Estate e pressione: perché caldo e farmaci cardiovascolari richiedono più attenzione

Estate e pressione: perché caldo e farmaci cardiovascolari richiedono più attenzione
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Redazione Salute Redazione Salute   -   Estate e pressione sono un binomio che richiede particolare attenzione quando le temperature diventano estreme, perché il caldo aumenta il lavoro del cuore, favorisce un abbassamento della pressione arteriosa e accresce il rischio di disidratazione. Questa combinazione può diventare critica soprattutto per chi assume farmaci cardiovascolari, dai diuretici agli antipertensivi. L'allarme arriva dal professor Italo Porto, ordinario di Malattie Cardiovascolari all'Università di Genova e direttore della Cardiologia dell'AOM IRCCS Policlinico San Martino, che richiama l'attenzione sulla necessità di valutare con cura le terapie durante le ondate di calore.

Caldo, farmaci e conservazione dei medicinali

Le alte temperature non rappresentano un problema soltanto per le persone considerate più fragili, ma possono influire anche sulla corretta conservazione di alcuni medicinali. La situazione può complicarsi ulteriormente in caso di blackout, perché un'interruzione della corrente elettrica rende più difficile mantenere la cosiddetta catena del freddo necessaria per i farmaci che richiedono specifiche condizioni di conservazione. Si tratta di una circostanza che può interessare molte persone affette da patologie croniche e, in alcuni casi, anche chi è sottoposto a cure oncologiche, rendendo fondamentale prestare attenzione alle modalità con cui i medicinali vengono conservati durante i periodi di caldo intenso.

Le previsioni indicano che il caldo potrebbe concedere una breve tregua grazie all'arrivo di alcuni temporali, ma il mese di luglio viene indicato come il periodo più caldo dell'estate e gli esperti prevedono il ritorno di temperature torride per diverse settimane. In questo contesto è stato chiesto un parere al farmacista Ernesto De Amici, che ricorda come gli integratori possano rappresentare un aiuto, senza però sostituire i nutrienti necessari all'organismo. L'attenzione deve quindi rimanere alta, soprattutto quando il caldo si prolunga e le condizioni ambientali mettono sotto pressione il fisico e la gestione delle terapie.

Farmaci in vacanza e situazioni da non sottovalutare

L'estate porta con sé anche altri aspetti da considerare nella gestione della salute. Una semplice scottatura o un colpo di sole possono trasformare una giornata di vacanza in un problema da affrontare con i medicinali adeguati. Secondo un'indagine Assosalute-Human Highway, il 90% degli italiani porta con sé almeno un farmaco da banco durante le vacanze, ma preparare la valigia non è sufficiente se non si presta attenzione anche alle modalità di conservazione dei medicinali durante gli spostamenti.

Oltre ad avere con sé i farmaci necessari, è importante considerare le situazioni che richiedono particolare prudenza e distinguere i casi nei quali l'automedicazione può essere appropriata da quelli in cui è opportuno rivolgersi a un medico. Le elevate temperature, i viaggi e la permanenza fuori casa possono infatti modificare le condizioni di conservazione dei medicinali e aumentare i rischi legati al caldo, soprattutto per chi segue terapie continuative o utilizza farmaci che necessitano di specifiche modalità di conservazione.

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