Caldo record in Italia, i consigli di Silvio Garattini: "Attenzione a cervello e farmaci"

Caldo record in Italia, i consigli di Silvio Garattini:Attenzione a cervello e farmaci"
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   L'ondata di calore eccezionale che sta investendo l'Italia da diversi giorni, con temperature che in molte città superano ampiamente le medie stagionali, richiede un cambio di passo nelle abitudini quotidiane, soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione. Il professor Silvio Garattini, farmacologo e oncologo di fama internazionale, nonché instancabile divulgatore scientifico, ha lanciato un allarme chiaro e circoscritto, intervenendo ieri, 26 giugno, al programma televisivo "La volta buona" condotto da Caterina Balivo su Rai1.

L'invito del novasettenne scienziato è stato categorico: limitare al massimo le uscite durante le ore più calde e prestare una cura maniacale alla corretta assunzione dei farmaci, in particolare quelli per il controllo della pressione arteriosa. La peculiarità di questa stagione, ha spiegato Garattini, risiede nel fatto che non stiamo affrontando un caldo "normale", bensì una condizione climatica inedita per intensità e durata, che rende in parte obsolete le strategie di adattamento tradizionalmente in uso.

Un caldo senza precedenti e i rischi per il sistema nervoso

Il professor Garattini ha voluto sottolineare come ci si trovi di fronte a un fenomeno sostanzialmente nuovo, non paragonabile alle ondate di calore del passato recente, e questo impone un approccio prudente e consapevole. "In linea generale siamo di fronte a una situazione nuova – ha dichiarato nel corso della trasmissione – Dobbiamo tenere presente questo fatto, che questo caldo intenso è nuovo, non è qualcosa che abbiamo subito nel passato. Quindi tutto quello che sappiamo è basato sui caldi relativi".

Un passaggio particolarmente significativo del suo intervento ha riguardato la vulnerabilità del cervello alle temperature estreme, un organo nobilissimo che, in assenza di un'adeguata termoregolazione, può subire conseguenze serie e potenzialmente permanenti. "Il cervello è molto sensibile al caldo – ha ribadito Garattini – possiamo avere dei danni che possono essere anche importanti".

Il consiglio pratico che ne deriva è tanto semplice quanto rigoroso: limitare le uscite ai momenti in cui il termometro segna valori più bassi, ovvero nelle prime ore del mattino o a sera tarda, e mantenere l'ambiente domestico il più possibile fresco e ventilato.

L'allarme sui farmaci per la pressione e la gestione delle terapie

Uno dei temi centrali affrontati dallo scienziato ha riguardato l'interazione tra il caldo record e le terapie farmacologiche, con un focus particolare sui medicinali assunti per tenere a bada l'ipertensione. Le alte temperature, infatti, determinano una vasodilatazione periferica e una conseguente variazione della pressione sanguigna, che può portare a episodi di ipotensione o a uno squilibrio nella risposta ai farmaci assunti abitualmente.

Per questo motivo il professor Garattini ha invitato i cittadini a non trascurare il contatto con il proprio medico curante, al fine di valutare, se necessario, un aggiustamento dei dosaggi o della tipologia di terapia, evitando così di incorrere in cali pressori pericolosi o in altri effetti collaterali indesiderati.

L'appello a proteggersi dal caldo si traduce quindi in un duplice binario: da un lato l'adozione di comportamenti preventivi come l'assunzione abbondante di acqua, per compensare la perdita di liquidi attraverso la sudorazione, e dall'altro una gestione oculata e personalizzata della propria condizione clinica, che non può prescindere dal parere di uno specialista.

Le categorie più esposte: anziani, bambini e l'effetto città

A finire sotto i riflettori delle raccomandazioni di Garattini sono state, in particolare, due categorie di soggetti particolarmente esposti alle conseguenze dell'afa: gli anziani, che spesso presentano una ridotta percezione della sete e una minore capacità di adattamento termico, e i bambini, il cui organismo in crescita è ugualmente sensibile agli sbalzi termici.

Un dato allarmante, citato nel corso dell'intervento, proviene dall'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, dove circa un quarto degli accessi al Pronto soccorso (il 25 per cento) è attualmente riconducibile a stati di forte disidratazione e a sintomi correlati al caldo. Un fenomeno che, come ha osservato lo stesso Garattini, viene aggravato dalla riduzione dei periodi di vacanza e dalla crescente permanenza dei più piccoli nei contesti urbani durante i mesi estivi, dove il cemento e l'asfalto amplificano la percezione del calore e rendono l'aria meno respirabile.

Una situazione, questa, che richiede un'attenzione particolare da parte dei genitori, chiamati a garantire un'adeguata idratazione e a evitare l'esposizione dei propri figli nelle ore centrali della giornata.

La dieta estiva: attenzione a caffè e alcolici

Oltre ai farmaci, il professor Garattini ha dedicato un passaggio del suo intervento anche alle abitudini alimentari e al consumo di bevande che, in condizioni di caldo estremo, potrebbero rivelarsi controproducenti. Un avvertimento specifico è stato rivolto agli alcolici e al caffè, sostanze che, sebbene spesso considerate un semplice piacere quotidiano, possono interferire con lo stato di idratazione dell'organismo.

L'alcol, in particolare, ha un effetto diuretico che accentua la perdita di liquidi, mentre il caffè, se consumato in eccesso, può contribuire a un aumento della frequenza cardiaca e a una lieve vasocostrizione, che in un contesto di caldo afoso non è certo auspicabile. Garattini ha quindi consigliato moderazione e ha ribadito l'importanza di privilegiare l'acqua come principale fonte di idratazione, evitando di dissetarsi con bevande zuccherate o eccessivamente fredde, che potrebbero causare sbalzi termici all'organismo.

L'approccio suggerito è, ancora una volta, quello della prudenza e del buon senso, accompagnato da un costante ascolto dei segnali del proprio corpo.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.