Nubifragi in Lombardia, una vittima travolta da un albero a Robecchetto
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Redazione Interno
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Dopo giorni di caldo torrido, il primo weekend di luglio ha portato con sé un’ondata di maltempo al Nord Italia, con temporali violenti e raffiche di vento che hanno sradicato alberi, allagato strade e causato danni in diverse province. L’episodio più grave si è verificato a Robecchetto con Induno, comune agricolo nell’Alto Milanese, dove una donna di 63 anni è morta schiacciata dalla caduta di un grande albero durante una passeggiata organizzata dalla locale Pro Loco.
Viviana Maria Baldassini, residente a San Vittore Olona, stava partecipando all’escursione lungo il Naviglio che collega Turbigo a Milano quando, improvvisamente, un albero – indebolito forse dalla siccità prolungata o da anni di degrado – si è abbattuto su di lei, uccidendola sul colpo. «Siamo tutti sorpresi e costernati», ha dichiarato il sindaco Marco Zamboni, descrivendo lo sgomento di un intero paese che non si aspettava una tragedia del genere.
Quella di Robecchetto non è stata l’unica emergenza legata al maltempo. A Milano, raffiche di vento hanno sradicato un albero secolare nel parco di Villa Crespi, il ristorante stellato di Antonino Cannavacciuolo, mentre in altre zone del Nord, come Firenze e il novarese, si sono registrati allagamenti e danni alla viabilità. Un treno è stato colpito da un fulmine, e due operai sono rimasti feriti durante gli interventi notturni per rimuovere detriti e rami caduti.
Gli esperti sottolineano da tempo come l’eccessiva urbanizzazione e la mancanza di manutenzione abbiano reso più fragile il patrimonio arboreo, soprattutto nelle città. «Abbiamo costruito fino all’ultimo centimetro disponibile», osserva un botanico, «e molti alberi, già stressati dalla siccità, non reggono più l’impatto di venti forti o piogge intense». Un problema che richiederebbe investimenti strutturali, ma che spesso finisce in secondo piano finché non accade l’irreparabile.




