La guerra non porterà alcun vantaggio strategico a Israele
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Redazione Esteri
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La guerra non porterà alcun vantaggio strategico significativo a Israele. Nonostante le azioni che potrebbe intraprendere nei prossimi mesi, Hamas, come movimento, continuerà ad esistere. L'Iran ha chiamato alle armi contro Israele, ma una coalizione internazionale che sostiene Teheran non è concretamente realizzabile. L'Iran probabilmente effettuerà una ritorsione nelle prossime settimane, ma non sarà strategicamente importante, sarà misurata.
Il mondo e la sua reazione
Molti si sentono nauseati e traditi dal comportamento del mondo. È troppo semplicistico chiedere che vi sia un autentico sforzo internazionale per obbligare Hamas ad arrendersi e rilasciare gli ostaggi immediatamente e senza porre condizioni?
Conversazione con un collaboratore del presidente Biden
In una conversazione online che ho avuto domenica scorsa con un collaboratore del presidente degli Stati Uniti Joe Biden che si occupa di Medio Oriente, mi è stato chiesto come descriverei i miei sentimenti a sei mesi dall’attacco di Hamas del 7 ottobre.
Netanyahu e la fine politica
Anche su questo versante, Netanyahu si trova ora fra l’incudine e il martello. Il premier, certo, ha più volte dimostrato di essere “uno straordinario animale politico, in grado di sopravvivere a mille tempeste”. Ma le attuali circostanze sono molto diverse da quelle di un passato “che giocava a suo favore”: ora “è completamente cambiato il Paese e la guerra sta contribuendo a cambiarlo ulteriormente”.




