Operaio travolto da un treno sulla linea Bologna-Venezia
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Redazione Interno
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Un'altra tragedia sul lavoro ha scosso il Paese: un operaio di 47 anni, Attilio Franzini, è stato travolto e ucciso da un treno lungo la linea ferroviaria Bologna-Venezia. L'incidente è avvenuto intorno alle 4.30 del mattino, quando Franzini, dipendente di una ditta appaltatrice esterna che lavorava per conto di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), si trovava fuori dall'area di cantiere. Il treno Intercity, partito da Roma e diretto a Trieste, lo ha investito, causando la sua morte sul colpo.
Franzini, originario di Formia, viveva nella cittadina del sud pontino e lavorava per una ditta di Roma. La notizia è stata resa nota dalla stessa RFI, che ha espresso cordoglio e vicinanza ai familiari della vittima. Questo tragico evento segue di pochi giorni il caos provocato da un guasto elettrico che ha causato ritardi e cancellazioni di treni, mettendo nuovamente sotto i riflettori le ferrovie italiane.
La morte di Franzini ha suscitato rabbia e indignazione, soprattutto tra i familiari delle vittime di incidenti simili. Antonino Laganà, fratello di Kevin, un altro operaio morto sui binari della linea ferroviaria Torino-Milano a Brandizzo il 30 agosto 2023, ha espresso il suo sdegno, affermando che "i morti di Brandizzo non sono serviti a niente". La sua rabbia, accesa in pochi istanti, riflette il dolore e la frustrazione di chi vede i lavoratori morire nel silenzio generale, come se fossero numeri e non persone.
Questo ennesimo incidente mortale solleva interrogativi sulla sicurezza dei lavoratori lungo le linee ferroviarie e sulla necessità di misure più rigorose per prevenire simili tragedie.




