Stellantis ferma la produzione della 500 elettrica a Mirafiori

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La storica fabbrica di Mirafiori, un tempo simbolo della prosperità industriale torinese, si trova oggi in una situazione di stallo. Stellantis ha deciso di prolungare la sospensione della produzione della Fiat 500 elettrica fino a novembre, a causa della mancanza di ordini. Questo stop, che riflette le difficoltà del mercato delle auto elettriche in Europa, è solo l'ultimo di una serie di rallentamenti che hanno colpito anche altri stabilimenti del gruppo, come Pomigliano, Atessa e Termoli.

Le vendite di auto elettriche, nonostante gli incentivi statali, non riescono a decollare, e la domanda del pubblico rimane bassa. A settembre, le immatricolazioni di vetture Fiat sono crollate del 43,74%, quelle di Alfa Romeo del 12,57% e quelle di Lancia del 72,16%. Questo calo delle vendite ha avuto un impatto diretto sulla produzione, costringendo Stellantis a fermare le linee di assemblaggio della 500e, la piccola EV prodotta a Torino.

La situazione a Mirafiori è emblematica di una crisi più ampia che sta colpendo l'intero settore automobilistico. La mancanza di nuovi modelli da produrre e l'assenza di ordini per la 500 elettrica hanno creato un cocktail letale per i lavoratori, molti dei quali sono stati messi in cassa integrazione. La Camera dei Deputati ha convocato l'amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares, per l'11 ottobre, per discutere della situazione e cercare soluzioni a questa crisi.

Nel frattempo, il mercato dell'auto in Italia ha registrato un calo del 10,7% nelle immatricolazioni a settembre, con un totale di 121.666 veicoli venduti. Tuttavia, Stellantis ha fatto ancora peggio, con una diminuzione del 33,9%. La crisi di Mirafiori, un tempo cuore pulsante della produzione automobilistica italiana, è un chiaro segnale delle difficoltà che il settore sta affrontando.

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