Attentato alla caserma dei carabinieri di Borgo San Lorenzo, fermato un anarchico
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Redazione Interno
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Nelle prime ore del 16 gennaio, i carabinieri del Ros, in collaborazione con il comando provinciale di Firenze, hanno eseguito un provvedimento di fermo nei confronti di un trentenne di Prato, Antonio Recati, ritenuto vicino all'area anarco-antagonista. L'uomo è accusato di essere il presunto autore dell'attentato incendiario che ha colpito l'ingresso della caserma dei carabinieri di Borgo San Lorenzo nella notte tra il 12 e il 13 gennaio.
Secondo quanto riportato dalla Procura Distrettuale di Firenze, l'attentato è stato compiuto utilizzando un liquido infiammabile, che ha gravemente danneggiato il portone della caserma. Le indagini, avviate immediatamente dopo l'incidente, hanno portato all'identificazione di Recati grazie a un dettaglio della felpa che indossava al momento dell'attacco. L'uomo, già sottoposto a regime di arresti domiciliari con controllo elettronico, è stato fermato con l'accusa di tentato incendio aggravato dalle finalità eversive.
Le autorità hanno confermato che Recati è aderente all'area antagonista radicale fiorentina, vicina a circuiti anarchici. L'arresto è stato eseguito in seguito a un provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze. Le indagini proseguono per confermare le responsabilità dell'indagato e per chiarire ulteriori dettagli sull'attentato.
L'episodio ha suscitato grande preoccupazione tra le forze dell'ordine, che continuano a monitorare attentamente le attività dei gruppi anarchici nella regione.




