Macron e la presunta cocaina in treno: l’Eliseo smentisce la bufala lanciata da Alex Jones
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Redazione Esteri
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Un fazzoletto di carta stropicciato sul tavolo di un vagone ferroviario, scambiato per un sacchetto di cocaina, è diventato il pretesto per una nuova ondata di disinformazione che ha coinvolto il presidente francese Emmanuel Macron e altri leader europei. La fake news, inizialmente diffusa dal conduttore radiofonico americano di estrema destra Alex Jones – noto per le sue teorie complottiste – è stata rapidamente amplificata da canali Telegram e persino ripresa dalla portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.
L’Eliseo, irritato, ha replicato con una smentita ufficiale su X, sottolineando come «quando l’unità europea dà fastidio, la disinformazione arriva a questo punto». Le immagini in questione ritraggono Macron insieme al cancelliere tedesco Friedrich Merz, al premier britannico Keir Starmer e a quello polacco Donald Tusk, riuniti attorno a un tavolo durante il viaggio verso Kiev. Quel che alcuni hanno voluto interpretare come una sostanza illecita era, in realtà, un innocuo pezzo di carta.
Jones, già condannato in passato per aver negato la strage di Sandy Hook, ha costruito la sua carriera su affermazioni sensazionalistiche e prive di fondamento. Questa volta, però, la sua provocazione ha trovato eco in ambienti vicini al Cremlino, dove la narrazione di un’Europa corrotta e decadente è un tema ricorrente. La rapidità con cui la notizia si è diffusa, nonostante l’assenza di prove, dimostra quanto il terreno della propaganda sia fertile, soprattutto in un contesto di tensioni geopolitiche.




