Vespera Iride Evo 5, il restomod italiano da 765 CV che sfida la Mercedes 190E Evo II
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Scienza e Tecnologia
-
Quando si parla di restomod, il pensiero corre quasi sempre ai grandi preparatori tedeschi o inglesi, ma anche in Italia il settore sta vivendo una stagione di straordinaria creatività. La conferma arriva da Vespera Automobili, che ha svelato la Iride Evo 5, una reinterpretazione radicale della mitica Mercedes-Benz 190E 2.5-16 Evolution II, la berlina che fece sognare gli appassionati negli anni Novanta, dominando il DTM con il suo alettone posteriore e le pronunciate carreggiate allargate.
Un'interpretazione moderna e muscolare della leggenda DTM
Il progetto, presentato in Liguria durante l'evento "Summer in Classic", nasce dalla collaborazione tra l'officina SmotorS Savona e il preparatore Ergen Selimollari, già noto nel mondo del tuning. Ispirata all'iconica vettura da corsa, la Vespera Iride Evo 5 conserva le proporzioni e il carattere della 190 originale, ma li reinterpreta in chiave moderna con l'impiego di materiali all'avanguardia.
L'intera carrozzeria, infatti, è realizzata in fibra di carbonio e il corpo vettura è stato allargato: i passaruota anteriori e posteriori guadagnano circa dieci centimetri per lato, per una larghezza totale incrementata di circa venti centimetri rispetto al modello originale.
Il risultato è una silhouette possente, resa ancora più aggressiva da un paraurti anteriore con splitter prominente, un cofano ridisegnato, minigonne laterali e un imponente alettone posteriore, che insieme ai nuovi fari full-LED e ai cerchi in lega OZ Racing dal design rallystico, completano un quadro visivo di grande impatto.
L'abbinamento cromatico e la filosofia dell'esclusività
L'esemplare di debutto si presenta in una veste cromatica audace e ricercata, sfoggiando la tinta Montreal Green, un colore già disponibile per le Alfa Romeo Giulia e Stelvio, che esalta le forme della carrozzeria in fibra di carbonio. Questo verde intenso viene sapientemente contrastato dai dettagli dorati, come le scritte "Vespera" e gli stessi cerchi OZ Racing, che richiamano le livree delle auto da competizione.
Questa scelta cromatica non è casuale, ma riflette la filosofia del costruttore italiano: ogni cliente potrà scegliere una tinta esclusiva per il proprio esemplare, che verrà poi rimossa dal catalogo, garantendo che nessun altro Iride Evo 5 sfoggerà la stessa vernice. Un'attenzione all'esclusività che si estende anche all'abitacolo, ancora in fase di definizione ma che promette di unire materiali pregiati come carbonio, pelle e Alcantara, per un ambiente lussuoso e dall'anima analogica, lontano dalle distrazioni dei moderni display touch.
Cuore pulsante: un sei cilindri da oltre 760 CV
La vera anima di questa bestia, come spesso accade nelle migliori interpretazioni, si cela sotto il cofano. Vespera ha compiuto una scelta precisa e affascinante: abbandonare il quattro cilindri aspirato originale per elaborare il classico sei cilindri in linea Mercedes M103. Il motore, originariamente un 2.6 litri aspirato, è stato portato a 3.0 litri di cilindrata e sottoposto a un profondo lavoro di rinforzo, con l'adozione di componenti interni forgiati e l'installazione di un grosso turbocompressore.
Il risultato di questa meticolosa opera di ingegneria è a dir poco impressionante: 765 CV di potenza e 910 Nm di coppia, valori che proiettano la Iride Evo 5 nel ristretto club delle hypercar più performanti. Questi dati, oltre a offrire una cavalleria che supera ampiamente quella del modello originale, consentono alla vettura di scattare da 0 a 100 km/h in soli 3,4 secondi e di raggiungere una velocità massima di 300 km/h, il tutto mantenendo un peso contenuto di circa 1.450 kg.
Un confronto diretto con la rivale tedesca HWA
Con questa meccanica da urlo, la Vespera Iride Evo 5 si pone come una diretta concorrente del più celebre restomod della 190E Evo II, la HWA Evo. Quest'ultima, realizzata dall'azienda fondata da Hans Werner Aufrecht (co-fondatore della AMG), utilizza un V6 biturbo da 3.0 litri per sviluppare circa 500 CV, una potenza che, pur essendo notevole, viene ampiamente superata dalla cavalleria del progetto italiano.
Entrambe le vetture condividono la scelta di un cambio manuale a sei marce e la trazione posteriore, elementi che ne esaltano il carattere sportivo e il legame con la tradizione, ma Vespera spinge ulteriormente l'asticella delle prestazioni, proponendo un'interpretazione ancora più estrema e potente dell'icona degli anni Novanta.
Un'opera d'arte artigianale per pochi eletti
Il prezzo della Vespera Iride Evo 5 non è stato ufficialmente comunicato, ma è ragionevole aspettarsi che si collochi su cifre astronomiche, in linea o superiori ai circa 700.000 euro richiesti per la sua rivale HWA. L'elevato costo è giustificato dalla complessità del progetto, dall'impiego estensivo di fibra di carbonio, dall'artigianalità della lavorazione e dall'esclusività che contraddistingue ogni esemplare.
Per il momento esiste un solo esemplare, ma Vespera ha dichiarato che la produzione proseguirà se arriveranno richieste concrete da parte di collezionisti, con l'obiettivo di realizzare ogni vettura su misura per il cliente, che potrà personalizzare ogni dettaglio, dalla carrozzeria all'abitacolo.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
