Fiat rilancia nel segmento dei multispazio con la nuova Qubo L
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Redazione Economia
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Il mercato delle vetture pensate per lo spazio e la versatilità, che molti ritenevano ormai in declino, si dimostra invece capace di attirare nuovi investimenti da parte dei costruttori, come dimostra la presentazione al Salone di Bruxelles della nuova Fiat Qubo L. La casa torinese, riportando in lista un nome storico, scommette su una formula rinnovata e più competitiva, ampliando notevolmente le dimensioni rispetto al modello prodotto fino al 2019. Se l'originale, derivato dal Fiorino, si fermava a sfiorare i quattro metri, la nuova generazione, che trae invece base dalla piattaforma del Doblò, si allunga fino a quattro metri e settantacinque centimetri, giustificando l'aggiunta della "L" alla sua denominazione.
Un segmento di nicchia ma condiviso
Il panorama in cui va a inserirsi la Qubo L è, per sua natura, più ristretto rispetto a quello delle berline o dei SUV, e caratterizzato da modelli che spesso nascono dalla collaborazione tra gruppi automobilistici diversi, i quali condividono le basi tecniche differenziandosi poi per alcuni dettagli estetici e di allestimento. Si tratta di un mercato di nicchia, dunque, ma che evidentemente viene considerato ancora remunerativo, se Fiat decide di rientrarvi con un'offerta articolata, disponibile sia nella configurazione a cinque che a sette posti e con un ventaglio di motorizzazioni che spazia dai tradizionali benzina e diesel fino al propulsore completamente elettrico.
Versatilità e modularità interne
Il concept del veicolo punta dichiaratamente a intercettare le esigenze delle famiglie moderne, proponendosi come un'unica soluzione per gli spostamenti quotidiani in città, per le trasferte con gli animali domestici o per le attività all'aria aperta che richiedono di trasportare attrezzature voluminose. Il punto di forza risiede nella cabina, progettata per offrire una modularità pressoché totale. La versione a sette posti, in particolare, oltre a vantare una lunghezza di 4,75 metri, presenta nella seconda fila tre sedili singoli e indipendenti, mentre la terza fila è occupata da due sedili rimovibili. Questo schema, come sottolineato dalla casa, permette di ottenere fino a centoquarantaquattro diverse combinazioni di configurazione degli interni, adattando lo spazio alle necessità del momento, sia che si tratti di ospitare passeggeri sia di sfruttare al massimo il vano di carico.
Il confronto con la concorrenza
La sfida commerciale, sul campo, sarà particolarmente serrata con modelli di comprovato successo che da anni dominano questa nicchia. Tra questi, spicca senza dubbio la Renault Kangoo, disponibile anch'essa nella variante a passo lungo, denominata Grand Kangoo, in grado di accogliere fino a sette occupanti. Il confronto tra i due veicoli, oltre che sullo spazio e sulla praticità, si giocherà inevitabilmente sull'efficienza delle motorizzazioni, sulla completezza degli equipaggiamenti di serie e, non ultimo, sul prezzo di listino, fattore decisivo per una tipologia di auto spesso scelta per uso professionale o famigliare con un occhio attento al budget. La nuova proposta di Fiat, con la sua promessa di combinare stile, affidabilità e una funzionalità estrema, si appresta dunque a ridisegnare gli equilibri in un segmento che dimostra di avere ancora un suo spazio ben definito.




