Mkhitaryan, infortunio al bicipite femorale: salta la Fiorentina e per l'Inter diventa un caso anche di mercato
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La medicazione, ghiaccio e vistosa fascia compressiva avvolta attorno alla coscia sinistra, era stata già al termine della gara contro l'Atalanta il primo, inequivocabile segnale. Due giorni dopo, nella mattinata di lunedì 16 marzo, gli accertamenti strumentali svolti dal centrocampista armeno presso l'Istituto Humanitas di Rozzano hanno purtroppo confermato la diagnosi che Cristian Chivu e lo staff medico dell'Inter temevano: per Henrikh Mkhitaryan si tratta di un risentimento al bicipite femorale della coscia sinistra. Il comunicato diffuso dal club nerazzurro, se da un lato ha fugato i dubbi sull'entità dell'infortunio – niente lesione, dunque, ma comunque un problema muscolare che richiede la massima cautela –, dall'altro ha ufficialmente aperto un periodo di emergenza in casa Inter, costringendo la squadra a fare i conti con l'assenza di uno degli elementi più carismatici e utilizzati dello spogliatoio.
Le tempistiche per il rientro, sebbene non siano state ufficializzate con un bollettino medico, appaiono piuttosto chiare nella loro dinamica. L'impressione è che Chivu dovrà rinunciare al suo centrocampista per un arco di tempo che si aggira attorno alle tre settimane, un lasso di tempo che costringe l'armeno a dare forfait per l'imminente trasferta del Franchi contro la Fiorentina, in programma domenica 22 marzo. L'obiettivo, dichiarato o meno, è quello di rivedere Mkhitaryan in campo dopo la pausa per gli impegni delle nazionali. La data cerchiata in rosso sul calendario è quella di domenica 5 aprile, giorno di Pasqua, quando a San Siro arriverà la Roma: sarebbe un ritorno amaro per l'ex giallorosso, chiamato a dare il proprio contributo in una sfida che si preannuncia delicata per la corsa scudetto.
Centrocampo contato e scelte obbligate per Chivu in vista della Fiorentina
L'emergenza a centrocampo, per la verità, non si esaurisce con il solo infortunio di Mkhitaryan. La cabina di regia affidata a Hakan Calhanoglu è stata spesso deserta in questa fase della stagione, complice una condizione fisica del turco che ha richiesto una gestione costante e oculata. Proprio in vista del match contro i viola, però, dall'infermeria arrivano segnali contrastanti: se per l'armeno lo stop è certo, per Calhanoglu si profila invece un rientro che appare sempre più probabile. Il centrocampista turco, il cui contratto in scadenza nel 2027 continua a essere oggetto di riflessioni in chiave futura, dovrebbe essere regolarmente a disposizione per la gara di Firenze, andando così a colmare, almeno in parte, il vuoto lasciato dal compagno di reparto. Diverso il discorso per Lautaro Martinez, il cui recupero procede a rilento: il capitano, fermo ai box ormai da diverse settimane, potrebbe al massimo raggiungere la squadra in panchina, ma appare improbabile vederlo titolare dal primo minuto.
L'infortunio che complica le riflessioni sul futuro dell'armeno
Se la sosta per le nazionali rappresenta solitamente un'ancora di salvezza per permettere agli infortunati di recuperare, in questo caso specifico essa rischia di trasformarsi in un periodo di riflessione forzata anche su un fronte parallelo a quello meramente tecnico. Henrikh Mkhitaryan, con il suo contratto in scadenza al prossimo 30 giugno, è da tempo uno dei nodi principali da sciogliere in sede di programmazione futura. Fino a poche settimane fa, il sentiment generale sembrava orientato verso un possibile rinnovo annuale, una prassi consolidata per giocatori di esperienza e carisma come lui. Tuttavia, l'infortunio muscolare rimediato contro l'Atalanta potrebbe aver rallentato, se non complicato, le valutazioni della dirigenza.
A trentasette anni, ogni stop fisico rappresenta un campanello d'allarme che obbliga a riflessioni più profonde, e la società, da parte sua, non può esimersi dal considerare l'età anagrafica e la tenuta atletica come variabili decisive in sede di trattativa. L'armeno, dal canto suo, sembra voler prima concentrarsi esclusivamente sul finale di stagione e sulla possibilità di conquistare lo scudetto, rimandando ogni decisione sul proprio futuro a campionato concluso; ma il prolungarsi dell'emergenza infortuni e la necessità di programmare la prossima annata potrebbero accelerare i tempi di un confronto che si preannuncia decisivo. L'Inter, in attesa di rivederlo in campo, deve intanto fare a meno della sua intelligenza tattica in una fase cruciale dell'anno.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
