Riforma del Patto di stabilità: negoziati sospesi, necessarie ulteriori consultazioni
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Redazione Interno
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I lavori della cena pre-Ecofin, convocata per cercare un accordo sulla riforma del Patto di stabilità, si sono conclusi senza un'intesa. Fonti diplomatiche a conoscenza del negoziato parlano di un "buon progresso" registrato, ma riferiscono del bisogno di ulteriori consultazioni politiche e legali. La presidenza spagnola di turno dell'Ue valuterà domani su come procedere e sull'idea di un possibile nuovo Ecofin straordinario.
È stata una lunga notte tra i ministri delle Finanze dell'Ue sulla riforma del Patto di stabilità, cominciata ieri sera con una cena informale a Bruxelles, con l'intenzione di chiudere il negoziato con un accordo finale durante il Consiglio Ecofin di oggi. Sul tema già si sono svolte più di 40 riunioni multilaterali e contatti bilaterali tra i Paesi praticamente costanti. Il nodo da sciogliere è noto: una riduzione sostenuta dal debito attraverso regole di supervisione dei bilanci e allo stesso tempo preservare gli investimenti pubblici negli ambiti verde, digitale, sociale e difesa in chiave anticiclica.
Lorenzo Bini Smaghi, ex direttore generale Affari internazionali del Tesoro e attuale presidente di Société Générale, sostiene che sia meglio rinviare la riforma del Patto di Stabilità in attesa che ci sia la nuova Commissione. Secondo lui, i mercati non temono lo stallo a Bruxelles, semmai conta cosa deciderà la Bce ad aprile sui tassi di interesse.




