La nuova Cfmoto 1000MT-X debutta a Eicma con un motore da mille cc sviluppato in casa

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Cfmoto, che ormai da tempo ha intrapreso una decisa scalata nel competitivo segmento delle maxienduro, presenta in occasione di Eicma 2025 quella che si candida a essere la sua nuova punta di diamante: la 1000MT-X. Questa adventure, che si propone di unire le doti da gran turismo a una spiccata vocazione per il fuoristrada più autentico, arriva dopo il modello 800MT-X, il quale si affidava a un propulsore di origine KTM. La nuova arrivata, più grande e potente, segna un passo fondamentale per il costruttore cinese, il quale dimostra, presentandola in una kermesse di rilievo mondiale, tutta l'intenzione di competere a testa alta con le protagoniste consolidate del settore.

Il cuore della questione: un bicilindrico proprio

Ciò che contraddistingue la 1000MT-X, e che ne rappresenta la più significativa discontinuità rispetto al passato, è il motore, un bicilindrico parallelo da 946 cc sviluppato interamente all'interno dell'azienda. Questo propulsore, che non si avvale più di partnership esterne, è raffreddato a liquido e caratterizzato da una distribuzione DOHC a 8 valvole; eroga una potenza massima di 83 kilowatt, equivalenti a 113 cavalli, a 8.500 giri, mentre la coppia massima, di 105 Newton metro, viene raggiunta a 6.250 giri. Con un rapporto di compressione di 13,5:1, un cambio a sei marce e una frizione antisaltellamento a bagno d'olio, il motore risponde alla normativa Euro 5+ e incarna, in maniera concreta, la volontà del brand di "camminare con le proprie gambe" in un mercato che richiede sempre maggior autonomia progettuale.

Soluzioni tecniche per l'off-road

Pur ereditando le forme generali della sorella minore 800MT-X, dalla quale deriva l'impostazione di famiglia, la 1000MT-X introduce diverse soluzioni tecniche mirate a un utilizzo fuoristrada più impegnativo. Tra queste spicca l'adozione di un serbatoio sdoppiato a sviluppo discendente, una scelta progettuale che ha l'obiettivo primario di centralizzare le masse e di migliorare, di conseguenza, la maneggevolezza della moto in condizioni critiche. A questo si aggiungono un parafango posizionato in alto e delle protezioni, realizzate in alluminio, per il motore e per la coppa dell'olio; elementi, questi, che testimoniano l'attenzione del costruttore per la protezione dei componenti vitali durante l'impiego su terreni sconnessi.

Design e presenza sul mercato

Il design, nel suo complesso, viene descritto come più snello e filante rispetto al modello da cui trae origine, pur mantenendo i tratti distintivi della gamma MT. A contribuire all'identità visiva della moto c'è uno sguardo frontale a LED, che costituisce una firma luminosa immediatamente riconoscibile. Sebbene allo stand di Eicma 2025 l'attenzione dei più appassionati venga catalizzata anche dal prototipo V4 hypersport, la 1000MT-X si ritaglia un suo spazio ben definito, rappresentando un tassello cruciale nell'ampliamento di una gamma che mira a coprire, con modelli sempre più maturi e caratterizzati, ogni possibile esigenza del motociclista avventuroso.

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