Ponte di via Cadorna, a Crema arrivano tre milioni per la chiusura

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il ponte di via Cadorna a Crema resta al centro di un piano straordinario da tre milioni di euro pensato per affrontare il periodo di chiusura della struttura e sostenere le attività economiche coinvolte. La manovra prevede risorse per il tessuto economico locale e per gli interventi necessari a garantire la mobilità durante i lavori di manutenzione del ponte. Il primo pacchetto di fondi ammonta a 240mila euro: 200mila saranno destinati al fondo ristori, mentre altri 40mila serviranno per l’esenzione dal pagamento della Tari, dell’imposta sulla pubblicità e del canone di occupazione del suolo pubblico per le attività interessate dalla chiusura.

Le risorse per imprese e attività colpite dalla chiusura

Il sostegno economico per il ponte di via Cadorna comprende anche uno stanziamento complessivo di 140mila euro da parte di Regione Lombardia, destinato alle attività economiche penalizzate dalla chiusura. Il contributo è stato inserito nell’assestamento di bilancio approvato dal Consiglio regionale e annunciato dal consigliere regionale della Lega Riccardo Vitari. Secondo quanto dichiarato, l’intervento nasce dopo le preoccupazioni espresse da commercianti, artigiani e imprese del territorio, portate all’attenzione della Regione con la richiesta di un aiuto concreto durante la fase dei lavori.

La chiusura del ponte di via Cadorna riguarda una struttura in acciaio a tre campate realizzata tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento, interessata da importanti interventi di manutenzione. Il pacchetto di misure straordinarie punta quindi a gestire le conseguenze della sospensione del collegamento, con fondi dedicati sia alle attività colpite sia alla viabilità necessaria per il periodo dei lavori. Le risorse previste rappresentano il principale intervento economico collegato alla fase di chiusura del ponte e alla necessità di mantenere attivi i collegamenti sul territorio.

La protesta per la strada nel Parco del Serio

Parallelamente alle misure per il ponte di via Cadorna, a Crema cresce la protesta legata alla realizzazione della strada di servizio prevista per il ponte provvisorio. La petizione lanciata su Charge.org per difendere il Parco del Serio ha raggiunto circa 600 firmatari e chiede di impedire la costruzione di una nuova strada all’interno dell’area naturale. I promotori sottolineano il valore del parco, considerato dai cremaschi un luogo da proteggere per la presenza di biodiversità e per la convivenza di numerose specie vegetali e animali.

Il progetto contestato prevede una strada asfaltata a due corsie che attraverserebbe il Parco regionale del Serio per collegarsi al ponte provvisorio. La decisione è stata presa dall’amministrazione comunale di Crema, mentre l’Ente Parco deve ancora esprimere il proprio parere sull’intervento. La discussione si concentra quindi sul rapporto tra le esigenze di viabilità legate alla chiusura del ponte di via Cadorna e la tutela dell’area naturale coinvolta dal nuovo collegamento.

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