Gp Rep. Ceca, Ogura il più veloce nelle pre-qualifiche. A Brno sarà sfida tra Bezzecchi e Marc Marquez
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Redazione Sport
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Si chiama Ai Ogura la sorpresa del primo giorno di pista del Gp della Repubblica Ceca classe MotoGp, un venerdì che ha ribaltato i pronostici della vigilia sul circuito di Brno. Nelle prequalifiche, il pilota giapponese della Aprilia Trackhouse ha piazzato il miglior tempo proprio nel finale, con un giro che ha sbriciolato il precedente record della pista, precedendo il leader del Mondiale, Marco Bezzecchi, su Aprilia ufficiale, e la prima delle Ducati, quella della VR46 di Fabio Di Giannantonio.
Una sessione, quella del pomeriggio, che ha confermato la competitività del marchio di Noale, ma che ha anche messo in luce le difficoltà di alcuni dei favoriti della vigilia, costringendo gli osservatori a riconsiderare gli equilibri del fine settimana.
La classifica combinata delle due sessioni di prove libere, che ha determinato l’accesso diretto alla Q2, ha visto quindi Ogura trionfare con il tempo di 1’51”735, staccando di soli 91 millesimi Bezzecchi e precedendo Di Giannantonio, autore di un ottimo terzo tempo. quarta posizione per la Ducati ufficiale di Francesco Bagnaia, che ha chiuso davanti al compagno di squadra e campione in carica Marc Marquez; proprio il pilota spagnolo, scivolato a inizio sessione dopo essere caduto anche nelle prime libere del mattino – che aveva dominato con ampio margine – ha vissuto una giornata altalenante, fatta di lampi di velocità e di due uscite di pista che ne hanno condizionato il rendimento pomeridiano.
Il giorno di Marc Marquez tra cadute e sorrisi
Nonostante le due cadute, Marc Márquez si è presentato all'incontro con i giornalisti con il sorriso sulle labbra, dichiarandosi sostanzialmente soddisfatto di questo primo giorno a Brno, nonostante il quinto tempo finale che potrebbe apparire deludente per un pilota del suo calibro. Lo spagnolo ha spiegato di essersi sentito molto bene nel venerdì mattina, al punto da aver consumato troppe energie fisiche e mentali, quelle stesse che poi gli sono miseramente mancate nel pomeriggio quando la pista era più calda e le gomme posteriori subivano un degrado maggiore.
“Aprilia moto migliore? No, sono i piloti. Ducati è una moto per vincere”, ha commentato il campione in carica, ribadendo con fermezza la bontà del progetto italiano nonostante le prestazioni odierne delle rivali. “Se potessi tornare a stamani farei 10°, ho usato troppe energie” ha aggiunto, quasi scherzando sulla sua avidità di pilota che lo ha portato a spingere oltre il necessario in una sessione che, di fatto, contava solo fino a un certo punto.
La sfida del campionato e il ritorno di Jorge Martin
Si preannuncia grande battaglia in Repubblica Ceca, sede del nono appuntamento stagionale della MotoGp, con Marc Marquez che è tornato versione “cannibale” nell'ultima gara in Ungheria e che adesso, sul circuito di Brno, vuole ridurre il distacco da Marco Bezzecchi, leader della classifica mondiale con 20 punti di vantaggio sul compagno di squadra Jorge Martin.
Proprio Martin, anche lui a caccia di riscatto dopo il pessimo weekend al Balaton Park, dovrà vedersela con un venerdì che lo ha visto meno brillante del previsto, ma che non preclude certo le sue possibilità in vista della Sprint Race di sabato e del gran premio domenicale. Il divario di venti punti in classifica, per quanto significativo, non è ancora un margine incolmabile a metà stagione, e Brno, con il suo tracciato tortuoso e le sue pendenze, si presta a sorprese e a rimonte impossibili, come quella che lo stesso Marquez ha già compiuto in passato in altre occasioni.
Aprilia da riferimento e il fattore Ogura
A Brno è stato un venerdì molto intenso, non solo per l’azione in pista ma anche per quello che è successo fuori dai cordoli, con le prime avvisaglie di un fine settimana che si preannuncia infuocato. Partiamo dal verdetto del cronometro, che ha sancito un’Aprilia da riferimento assoluta, con ben due moto del Marchio nei primi tre posti e una prestazione complessiva che ha messo in ombra le rosse di Borgo Panigale per gran parte della giornata.
Ad avere la meglio è stato il giapponese del team Trackhouse, Ai Ogura, che ha fissato il nuovo limite in 1’51”735, sbriciolando il precedente record e dimostrando che la sua crescita in questa categoria è costante e inarrestabile. Il compagno di marca e leader del campionato Marco Bezzecchi gli è vicino (solo 91 i millesimi di secondo di ritardo), e questa vicinanza di tempi fa presagire una qualifica serrata, con la Q2 che promette scintille e che vedrà in pista i principali contendenti al titolo pronti a giocarsi la pole position. le premesse per uno spettacolo ad alto livello ci sono tutte, con Ducati che dovrà reagire a una Aprilia in gran forma e con Bagnaia che, pur non essendo al top, ha dimostrato di avere un passo gara invidiabile che potrebbe fare la differenza sulla distanza. Di Giannantonio, con la sua moto del team VR46, si è confermato un outsider di lusso, capace di spingere al limite la Desmosedici e di infilarsi tra i big senza timori reverenziali. resta da capire se le cadute di Marquez avranno conseguenze sulla sua condizione fisica, anche se il sorriso mostrato ai giornalisti lascia intendere che il pilota spagnolo sia più arrabbiato con se stesso che preoccupato per eventuali acciacchi; quel che è certo è che la sfida tra Bezzecchi e Marc Marquez, con il primo a difendere la leadership e il secondo a caccia del sorpasso in classifica, è solo all'inizio e promette di tenere incollati allo schermo gli appassionati di tutta Europa.




