Flavio Briatore e la polemica sulla pizza napoletana

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Flavio Briatore, noto imprenditore piemontese, ha recentemente scatenato una polemica sulla pizza napoletana, definendola "simile a un chewing gum". Le sue dichiarazioni sono state trasmesse durante il programma radiofonico "La Zanzara", condotto da Giuseppe Cruciani. Briatore ha affermato che la pizza non è esclusiva dei napoletani e che non l'hanno inventata loro. Queste parole hanno suscitato una forte reazione da parte di Angelo Forgione, scrittore napoletano, che ha risposto tramite Facebook, sottolineando che non è la pizza in sé a essere patrimonio Unesco, ma l'arte tradizionale dei pizzaioli napoletani.

La polemica si inserisce in un contesto più ampio, poiché Briatore sta per aprire una nuova pizzeria, "Crazy Pizza", a Napoli il 17 settembre. La sua critica alla pizza napoletana arriva dopo le polemiche sui prezzi elevati praticati nei suoi locali. Gino Sorbillo, noto pizzaiolo napoletano, ha risposto alle dichiarazioni di Briatore, affermando che la pizza di Briatore è più sottile e croccante perché i suoi pizzaioli utilizzano uno schiacciapizza elettrico che schiaccia tutti gli alveoli della pizza.

La pizza napoletana è un simbolo della tradizione culinaria italiana e gode di un riconoscimento internazionale. La sua unicità risiede nella preparazione e negli ingredienti utilizzati, che conferiscono alla pizza una consistenza morbida e un sapore inconfondibile. Le dichiarazioni di Briatore sembrano ignorare questi aspetti fondamentali, riducendo la pizza a una semplice questione di gusto personale.

La reazione di Forgione e Sorbillo evidenzia l'importanza della pizza napoletana non solo come piatto, ma come espressione culturale e identitaria.

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