Continuità e giovani talenti: la nuova Italia di Spalletti
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Redazione Sport
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L'Italia di Luciano Spalletti, reduce dalle vittorie esterne contro Francia e Israele in Nations League, si prepara ad affrontare altri due impegni della stessa competizione: giovedì a Roma contro il Belgio e lunedì a Udine nuovamente contro Israele. Dopo il flop agli Europei, gli azzurri avevano bisogno di ricompattarsi e ripartire, ma ora Spalletti cerca conferme e continuità.
La percentuale di italiani in campo nel campionato di Serie A continua a scendere, passando dal 33,54% della terza giornata al 31,37% della settima. Tuttavia, i giovani convocati da Spalletti, come Matteo Gabbia del Milan, Daniel Maldini del Monza e Niccolò Pisilli della Roma, giocano con una certa regolarità. L'abbassamento dell'età media della Nazionale è quindi un fatto concreto.
Tra i 23 convocati per le sfide di Nations League, spicca il nome di Daniel Maldini, attaccante classe 2001 del Monza, che riporta un Maldini in Nazionale a oltre 22 anni di distanza dall'ultima presenza di papà Paolo e 61 anni dopo nonno Cesare. Daniel, alla sua prima chiamata in azzurro, ha dichiarato di ispirarsi a modelli come Kakà e Dybala.
La nuova Italia di Spalletti, che ha dato una lezione tattica e caratteriale ai più forti d'Europa, può giocarsela con personalità da grande squadra. L'Europeo è stata una lezione importante e serviva un rinnovamento anagrafico dopo la Germania




