Andrea malato a 13 anni contro l’ex Ilva: la lettera a Decaro

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Andrea malato a 13 anni contro l’ex Ilva di Taranto è tra gli undici ricorrenti che hanno promosso l’azione inibitoria contro lo stabilimento e nelle scorse ore ha rivolto un appello al presidente della Regione Puglia Antonio Decaro. Il ragazzo, affetto da una malattia rarissima legata alla mutazione del gene Sox4, ha inviato un videomessaggio diffuso dall’associazione Genitori Tarantini, chiedendo perché il “mostro” debba rimanere ancora aperto. La sua richiesta è arrivata dopo l’iniziativa giudiziaria avviata insieme alla mamma Simona Peluso e agli altri ricorrenti.

L’appello di Andrea a Taranto e la risposta di Decaro

Nel messaggio rivolto al presidente della Regione Puglia, Andrea ha posto una domanda diretta sulla permanenza dell’ex Ilva aperta, utilizzando il termine “mostro” per descrivere la struttura al centro della sua denuncia. Dopo la diffusione del videomessaggio, Antonio Decaro ha contattato la famiglia del 13enne e ha parlato con lui, raccogliendo la sua richiesta. Il presidente regionale ha annunciato che il 21 agosto consegnerà la lettera scritta da Andrea ai rappresentanti del Governo presenti a Taranto.

La lettera del ragazzo sarà quindi portata all’attenzione del Governo attraverso il presidente della Regione Puglia, che ha spiegato alla famiglia di Andrea la volontà di consegnare personalmente il documento. Il confronto nasce dall’azione inibitoria contro l’ex Ilva promossa dagli undici ricorrenti, tra cui il 13enne e sua madre, e dal messaggio con cui il ragazzo ha scelto di raccontare la propria posizione sulla vicenda che riguarda Taranto.

La malattia rara di Andrea e il percorso raccontato dalla famiglia

Andrea vive una condizione sanitaria molto rara legata alla mutazione del gene Sox4. Il 13enne è indicato come l’unico caso in Italia e uno degli otto casi al mondo con questa mutazione, una patologia genetica gravissima individuata dopo un lungo percorso diagnostico arrivato fino agli Stati Uniti. La sua storia è segnata da un percorso tra visite, ospedali e trasferimenti, con spostamenti continui tra Taranto e Milano per seguire le necessità legate alla sua condizione.

La vicenda personale di Andrea si è intrecciata con quella giudiziaria contro l’ex Ilva, portandolo a diventare uno degli undici ricorrenti nell’azione inibitoria. La sua partecipazione, insieme a quella della madre Simona Peluso, è stata accompagnata da un appello pubblico nel quale il ragazzo ha espresso la propria richiesta direttamente alle istituzioni. Il videomessaggio diffuso dall’associazione Genitori Tarantini ha portato la sua voce al centro del confronto sull’impianto di Taranto.

L’azione contro l’ex Ilva e il coinvolgimento delle istituzioni

L’azione inibitoria contro l’ex Ilva di Taranto vede tra i promotori undici ricorrenti, compreso Andrea, che hanno avviato il procedimento per chiedere un intervento sulla situazione dello stabilimento. La lettera del 13enne indirizzata ad Antonio Decaro si inserisce in questo percorso e sarà consegnata dal presidente della Regione Puglia ai rappresentanti del Governo presenti a Taranto il 21 agosto.

Il caso di Andrea unisce la sua esperienza personale, legata alla malattia rara causata dalla mutazione del gene Sox4, con la battaglia giudiziaria avviata contro l’ex Ilva. Il ragazzo ha scelto di rivolgersi pubblicamente alle istituzioni attraverso un videomessaggio, mentre Decaro ha dato seguito alla richiesta annunciando la consegna della lettera al Governo. La vicenda resta legata al confronto sull’impianto siderurgico e all’iniziativa degli undici ricorrenti.

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