Decaro, primo giorno da presidente: la dieta, la corsa e i dossier dell'ex Ilva

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Antonio Decaro, appena eletto presidente della Regione Puglia, ha scelto una celebrazione sobria per la sua vittoria, lontana dai clamori e dai rituali della politica. «Una birra e una coca zero. Sono a dieta», ha dichiarato, con tono schietto e familiare, rispondendo ai microfoni di Radio Rai 1 durante la trasmissione «Un giorno da pecora». Una precisazione, la sua, che ha subito corretto con un sorriso, spiegando di non seguire un regime alimentare rigido ma di fare semplicemente attenzione, per non ingrassare, abbinando alla cautela a tavola una regolare attività fisica. «Vado a correre, il mercoledì e la domenica, due volte a settimana e di mattina presto», ha aggiunto, dipingendo un quadro della sua quotidianità che pare voler sottolineare un approccio metodico e disciplinato, lo stesso che probabilmente intende portare nell'amministrazione regionale.

Le congratulazioni e il confronto con Roma

La sua agenda, sebbene al primo giorno, non si è però limitata ai saluti radiofonici. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, gli ha infatti telefonato per porgere le sue congratulazioni, in una conversazione descritta come cordiale e costruttiva. Quel primo contatto, che Decaro ha apprezzato – tanto da aver ringraziato pubblicamente anche il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per gli auguri ricevuti –, è subito diventato un momento di confronto sui dossier industriali che attendono la nuova giunta. Il ministro ha illustrato al neo presidente le questioni più urgenti che coinvolgono il territorio, riservando un'attenzione particolare, com'era prevedibile, alla spinosa vicenda dell'ex Ilva di Taranto.

Il futuro dell'ex Ilva e lo sguardo dei media

Proprio la situazione dello stabilimento siderurgico, che continua a rappresentare un nodo cruciale per il futuro economico e occupazionale non solo di Taranto ma dell'intera Puglia, si è dunque imposta fin da subito come uno dei temi dominanti dell'imminente mandato di Decaro. L'attesa è ora rivolta al prossimo vertice di Roma, dove si discuteranno le prospettive del sito industriale. Mentre l'emittente Viva Network, dal canto suo, ha sottolineato il proprio impegno nel seguire l'intero arco delle elezioni regionali, confermando la presenza costante sul campo per raccontare, fin dalle primissime candidature, ogni fase della competizione elettorale.

Il diverso day after di Nichi Vendola

Uno scenario politico profondamente mutato, quello pugliese, che ha visto un escluso d'eccezione in Nichi Vendola. Per l'ex governatore, il day after delle elezioni è stato radicalmente diverso da qualsiasi previsione, senza appuntamenti politici in agenda ma dedicato interamente al figlio Tobia e al viaggio di rientro a Roma. Candidato in tre diverse circoscrizioni, Vendola ha infatti totalizzato complessivamente poco più di novemila seicento voti, un risultato che gli preclude qualsiasi ruolo di pianificazione a Bari e che segna, almeno per questa tornata, la sua emarginazione dalla scena. Egli stesso aveva dichiarato, in precedenza, di voler conquistare il consenso con le idee, rifiutando logiche clientelari, ma l'esito delle urne non gli ha dato ragione, consegnandogli invece un ruolo marginale in una partita che lo ha visto a lungo tra i protagonisti.

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