Rodrigo Mora, il gioiello del Porto che fa sognare la Roma: età, caratteristiche e lo stallo sulla clausola
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Redazione Sport
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La Roma continua a lavorare per portare nella Capitale Rodrigo Mora, talento classe 2007 del Porto, con l'operazione che si trova in una fase delicata. Il club giallorosso, dopo aver già definito l'accordo con il giocatore e con il suo procuratore Jorge Mendes, sta cercando di limare gli ultimi dettagli con il club portoghese per regalare a Gian Piero Gasperini un esterno offensivo di grande prospettiva.
La trattativa, che si trascina ormai da diversi giorni, vede contrapposte le richieste del presidente André Villas-Boas e la strategia della dirigenza capitolina, con l'obiettivo di chiudere un'affare che potrebbe superare i 50 milioni di euro complessivi.
Chi è Rodrigo Mora: età, altezza e il percorso nelle giovanili del Porto
Nato il 5 maggio 2007, Rodrigo Mora è considerato uno dei prospetti più luminosi del calcio portoghese e ha da poco compiuto 19 anni. Cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Porto, dove è entrato nel 2016, ha compiuto una scalata rapidissima che lo ha portato a infrangere record di precocità. Il 15 gennaio 2023, a soli 15 anni e 255 giorni, ha esordito con la squadra B in Segunda Liga, diventando il più giovane debuttante nella storia del calcio professionistico portoghese.
Dopo un'esperienza in prima squadra che ha preso il via con l'esordio in Europa League il 25 settembre 2024, il suo talento si è manifestato pienamente nella stagione successiva con 12 gol e 4 assist in 40 partite, prima di un'annata con rendimento altalenante in cui ha comunque collezionato 5 reti e 2 assist in 44 presenze.
Ruolo e caratteristiche tecniche: il profilo che piace a Gasperini
Mora è un trequartista naturale ma la sua duttilità tattica rappresenta uno degli aspetti che hanno convinto il tecnico giallorosso. Il giovane portoghese può giocare da esterno offensivo su entrambe le fasce, da mezzala o alle spalle delle punte, dimostrando una capacità di adattamento che si sposa perfettamente con i moduli utilizzati da Gasperini.
Il suo baricentro basso, la velocità nei primi metri e la grande qualità nel dribbling lo rendono difficile da contenere nell'uno contro uno, mentre la visione di gioco e la precisione nei passaggi lo elevano a potenziale punto di riferimento della manovra offensiva. Secondo i dati statistici, nei minuti giocati con il Porto è risultato primo per dribbling riusciti e passaggi chiave ogni 90 minuti, numeri che testimoniano la sua capacità di fare la differenza negli ultimi trenta metri.
La sua predisposizione a ricevere tra le linee e a creare superiorità numerica potrebbe rivelarsi preziosa per il gioco della Roma, che cerca qualità e imprevedibilità nel reparto avanzato.
L'eredità di famiglia: il padre calciatore e gli esordi precoci
Il legame con il calcio per Rodrigo Mora è un retaggio familiare: suo padre, José Manuel, è stato a sua volta calciatore e ha influenzato profondamente la passione del figlio fin dai primi anni. Come raccontato dallo stesso giocatore, il padre gli ha trasmesso l'amore per questo sport fin da quando era bambino, portandolo spesso agli allenamenti e accompagnandolo nel suo percorso di crescita.
Già a tre o quattro anni, ricevuta in regalo una palla dalla nonna, Rodrigo ha iniziato a giocare in casa per poi essere iscritto alla scuola calcio Dragon Force Custóias, scelta dettata anche dalla vicinanza alla sua abitazione che facilitava il tragitto quotidiano per i genitori. Questa precoce esposizione al mondo del calcio, culminata con il record di precocità nel calcio portoghese, ha plasmato un giocatore che sembra destinato a grandi traguardi, tanto da essere paragonato per caratteristiche e ruolo a Paulo Dybala, l'erede designato del quale è stato definito.
La trattativa con il Porto e lo stallo sulle condizioni del riscatto
La trattativa tra la Roma e il Porto sta vivendo una fase di stallo, nonostante il giocatore abbia già dato il suo assenso al trasferimento e l'agente Jorge Mendes sia al lavoro per sbloccare la situazione. La formula su cui si sta discutendo è quella di un prestito oneroso intorno ai 7-8 milioni di euro, con un diritto di riscatto fissato tra i 42 e i 43 milioni che dovrebbe diventare obbligatorio al verificarsi di determinate condizioni.
È proprio su queste condizioni che si sta concentrando il braccio di ferro: la Roma vorrebbe legare l'obbligo di riscatto al raggiungimento della qualificazione in Champions League e a un numero di presenze significative da parte del giocatore, mentre il presidente del Porto, Villas-Boas, spinge per parametri più facilmente raggiungibili.
A complicare ulteriormente la situazione, secondo alcune fonti, ci sarebbero le richieste del club portoghese che vorrebbe anche mantenere una percentuale sulla futura rivendita del cartellino, un elemento che la Roma sta cercando di limitare o eliminare del tutto versando ulteriori somme in futuro. La tensione a Trigoria è alta, tanto che si è tenuto un vertice d'urgenza tra Gasperini, il dirigente Tony D'Amico e il nuovo amministratore delegato Galantic per fare il punto della situazione e valutare le possibili alternative qualora l'operazione dovesse saltare definitivamente.
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