Roma-Mora, affare fatto: 25 milioni più percentuale rivendita, atteso in Italia per le visite
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Redazione Sport
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È come se Francesco Totti, nato e cresciuto a Trigoria, avesse lasciato Roma e i colori giallorossi per andare a cercar fortuna altrove, magari sbattendo pure la porta. Ecco, esattamente questo è accaduto, o sta accadendo, a Rodrigo Mora, nato a Oporto e tifoso dei Dragões, "costretto" e allo stesso tempo voglioso di scappare dalla comfort zone per tentare il grande salto. Rodrigo lascia Oporto, la città che va in salita, che l'oceano bagna con poca dolcezza, per Roma, che è un'altra cosa, un altro mondo.
Dopo giorni di trattative infinite per limare i dettagli e arrivare alla formula definitiva, il matrimonio tra il talento portoghese e la Roma è stato ufficializzato nella notte, con il presidente del Porto André Villas Boas che ha firmato i documenti per chiudere il trasferimento.
La svolta nella trattativa e le cifre dell'operazione
Il direttore sportivo D'Amico è tornato alla carica cambiando la struttura dell'operazione dopo il muro alzato dal presidente del Porto Villas-Boas, che aveva di fatto bloccato la trattativa. E adesso l'affare è entrato nella fase finale. La Roma è passata dall'offerta da 8 milioni per il prestito oneroso più 42 per l'obbligo di riscatto condizionato, a una nuova offerta da 25 milioni per l'acquisto a titolo definitivo più il 50% sulla futura rivendita in favore del Porto.
La Roma si riserva inoltre la facoltà di riacquistare tale percentuale, in parte o in toto, mediante il versamento di ulteriori 25 milioni di euro. Decisiva nella riapertura della trattativa è stata la mediazione dell'agente Jorge Mendes, che ha ricostruito il dialogo tra i due club dopo le tensioni degli ultimi giorni.
L'uomo che voleva Gasperini
L'arrivo di Rodrigo Mora risponde a una precisa esigenza di Gian Piero Gasperini, che aveva indicato la necessità di aggiungere qualità e fantasia alla trequarti. Il portoghese può agire alle spalle della punta e muoversi tra le linee, caratteristiche che lo rendono compatibile con le esigenze offensive della Roma. Gasperini ha avuto più volte modo di parlare direttamente con il giocatore, spiegandogli il progetto e il ruolo che potrebbe avere nella nuova Roma. Il tecnico lo aspetta da oltre un anno e lo considera un elemento importante per il futuro della squadra.
Per lui è pronto un contratto fino al 2031, con uno stipendio a salire che partirà da 1,8 milioni di euro a stagione fino a superare di poco i 2 milioni.
L'attesa per la fumata bianca
Non appena arriverà l'ok definitivo a tutte le clausole contrattuali inserite nei testi d'intesa, il tesseramento potrà dirsi formalmente concluso. A quel punto, il calciatore portoghese riceverà l'autorizzazione per volare in Italia, dove affronterà le visite mediche di rito prima di porre la propria firma sul contratto che lo legherà ufficialmente alla compagine giallorossa. Il classe 2007 ha voluto fortemente la Roma e ha aspettato che i due club trovassero una soluzione. Anche la famiglia e l'entourage del giocatore hanno spinto in tutti i modi per portare il giocatore nella Capitale.
Adesso restano gli ultimi passaggi formali: Roma e Porto hanno già scambiato i documenti e i giallorossi aspettano soltanto il via libera del club portoghese per permettere a Mora di mettersi in viaggio verso la Capitale.
Un investimento sul futuro
L'innesto del trequartista risponde alla precisa volontà della dirigenza e della guida tecnica di aggiungere imprevedibilità, rapidità e qualità al reparto d'attacco. Dotato di una notevole visione di gioco e grande controllo palla nello stretto, risulta particolarmente efficace nell'ultimo passaggio. La sua freschezza atletica e la velocità d'esecuzione consentono di creare costante superiorità numerica sulle corsie offensive. L'operazione testimonia la strategia societaria mirata a investire su profili emergenti di grande prospettiva internazionale.
Per la Roma si tratta di un investimento significativo su un talento di appena 19 anni, individuato come uno dei profili più interessanti del calcio portoghese. L'obiettivo del direttore sportivo D'Amico è portare Mora nella Capitale prima dell'inizio del campionato.
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