Roma, affare Mora in chiusura: 25 milioni più il 50% sulla rivendita al Porto

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La lunga telenovela che ha tenuto banco per tutta l'estate, fatta di trattative, tensioni e continui colpi di scena, sembra finalmente giunta ai titoli di coda. La Roma ha trovato l'accordo con il Porto per il giovane trequartista portoghese Rodrigo Mora, classe 2007, e ora mancano soltanto gli ultimi dettagli per ufficializzare l'operazione che porta nella Capitale uno dei talenti più promettenti del calcio portoghese.

L'acquisto a titolo definitivo per 25 milioni di euro, con il club lusitano che si garantisce il 50% sulla futura rivendita, ha sbloccato una situazione che sembrava ormai in stallo, dopo settimane di tira e molla che avevano rischiato di far saltare l'affare.

La svolta della Roma: dall'idea del prestito all'affare a titolo definitivo

Il cambiamento decisivo nella strategia della Roma è arrivato quando il direttore sportivo Tony D'Amico e la proprietà Friedkin hanno deciso di rivedere completamente la formula dell'operazione. Fino a pochi giorni fa, la trattativa si basava su un prestito oneroso con obbligo di riscatto legato a determinate condizioni, come la qualificazione in Champions League, ma la distanza con le richieste del presidente del Porto, André Villas-Boas, era rimasta incolmabile.

I giallorossi hanno messo sul piatto un'offerta da 25 milioni di euro da corrispondere subito, più il 50% sulla futura rivendita del giocatore, una soluzione che ha convinto il club portoghese a dare il via libera definitivo all'operazione. La Roma si è riservata, inoltre, la possibilità di annullare questa percentuale di rivendita versando circa 20 milioni in una fase successiva.

L'intervento decisivo di Jorge Mendes e dei Friedkin

Dopo giorni di stallo, durante i quali il Milan aveva anche provato a inserirsi nella trattativa, la situazione si è sbloccata grazie alla mediazione dell'agente del giocatore, il super procuratore Jorge Mendes, e all'intervento diretto della proprietà Friedkin per avvicinare le parti.

La volontà del ragazzo di vestire la maglia giallorossa e la sua consapevolezza di essere ormai fuori dai piani tecnici di Francesco Farioli, allenatore del Porto che nell'ultima partita contro il Rio Ave lo ha lasciato in panchina per tutti i novanta minuti, hanno giocato un ruolo cruciale nello sbloccare la situazione.

Lo stesso Farioli aveva commentato la situazione cercando di smorzare le tensioni, ma le parole dell'avvocato del calciatore, che aveva descritto Mora come "una persona triste" per la mancanza di spazio, avevano evidenziato la necessità di un cambio di scenario per il giovane talento.

Le cifre dell'operazione e l'inserimento tattico di Gasperini

L'operazione, ormai in dirittura d'arrivo, prevede un investimento di 25 milioni di euro, una cifra che rispecchia le richieste del Porto e che ha spinto i Friedkin ad accelerare per evitare un'altra beffa di mercato. L'obiettivo dichiarato di D'Amico è quello di poter inserire Mora nella rosa a disposizione di Gian Piero Gasperini prima dell'inizio del campionato, così da poterlo schierare già nella partita casalinga contro la Fiorentina.

L'allenatore, che ha richiesto espressamente un giocatore di qualità e fantasia sulla fascia sinistra per completare il tridente offensivo, vede in Mora il profilo ideale per aggiungere imprevedibilità alla manovra della squadra. Il classe 2007, che secondo le ultime indiscrezioni avrebbe già trovato un'intesa con la Roma per un contratto fino al 2031 con uno stipendio iniziale di circa 1,8 milioni di euro, potrebbe diventare il nuovo "Papu Gomez" targato Gasperini, un interprete capace di muoversi tra le linee e di dare profondità al gioco.

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