Roma, problemi per Mora: il Porto ci ripensa. Mendes prova l'ultima mediazione
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Redazione Sport
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Un'altalena di illusioni ha scandito le ultime 24 ore di Rodrigo Mora, rimasto sospeso nel limbo di una trattativa tra Porto e Roma che ieri mattina pareva ormai prossima ai titoli di coda. Ed invece in serata l'improvvisa frenata, lo stallo, il silenzio, a causa di nuove condizioni richieste dal presidente del club portoghese André Villas-Boas in particolare sulla formula dell'obbligo di riscatto su cui le parti avevano a lungo ragionato nelle precedenti 48 ore.
Un colpo di scena che inevitabilmente potrebbe rendere non più fattibile l'operazione, con la Roma costretta a fare i conti con una strategia di mercato che aveva individuato nel classe 2007 il primo tassello del nuovo corso targato Gasperini.
Un tira e molla che tiene banco
Per tutta la giornata si è respirata un'aria di ottimismo, con le parti che sembravano avere limato le distanze su una base di prestito oneroso. Ma le ultime ore hanno visto un improvviso cambio di rotta: il presidente André Villas-Boas, come riferito da più fonti, avrebbe alzato la posta in gioco rivedendo le condizioni necessarie per la trasformazione del diritto in obbligo di riscatto. Stando a quanto filtra, la Roma aveva proposto clausole legate al raggiungimento di determinati obiettivi, come la qualificazione in Champions League e un numero minimo di presenze del giocatore.
Condizioni che al presidente lusitano non sono però parse sufficientemente garantiste.
Le richieste del Porto, che in un primo momento potevano apparire come un semplice tentativo di strappare un'ultima concessione, sono diventate il vero nodo della trattativa, tanto da costringere l'agente Jorge Mendes a tentare una mediazione al calor bianco per recuperare il terreno perduto. A riportare le ultime novità sulla complessa trattativa è stato il giornalista Gianluca Di Marzio, il quale ha confermato come le discussioni siano proseguite senza sosta per tutta la giornata, proseguendo fino a tarda sera senza però che si sia registrata la definitiva fumata bianca.
Nuove condizioni e vecchie distanze
Il nocciolo della questione risiede dunque nei termini economici che renderebbero automatico il riscatto del cartellino del 2007. Nelle intese verbali delle scorse ore si era parlato di una cifra importante, che si aggira intorno ai 40 milioni di euro come obbligo, ma la Roma aveva subordinato questo esborso a condizioni ritenute troppo stringenti dal club portoghese.
Villas-Boas, come ha avuto modo di sottolineare Fabrizio Romano, avrebbe chiesto garanzie migliori e, stando alle ultime indiscrezioni, avrebbe addirittura rimesso in discussione la formula stessa dell'operazione, mostrandosi orientato verso un trasferimento a titolo definitivo o con un obbligo di riscatto legato a parametri più facilmente raggiungibili per il Porto.
In questo scenario, il trequartista si è ritrovato in una posizione di attesa, in un limbo che gli impedisce di aggregarsi al nuovo gruppo mentre l'agente Jorge Mendes, come riportato anche dalla Gazzetta dello Sport, sta cercando di ricucire lo strappo e riportare tutti i soggetti coinvolti attorno al tavolo per trovare un'intesa che sblocchi l'affare.
L'operazione, che avrebbe portato un giovane talento nel mirino anche di altri club europei, si è quindi impantanata proprio sul più bello, con il direttore sportivo Tony D'Amico che si trova ora a dover gestire una situazione molto fluida, con il pressing dell'allenatore Gian Piero Gasperini che si fa sempre più insistente.
Le alternative e i piani B dei giallorossi
Nel frattempo, l'incertezza sul fronte Rodrigo Mora sta costringendo la dirigenza giallorossa a non farsi trovare impreparata. Il mercato non si ferma in attesa del Porto e la Roma, pur avendo fatto del trequartista classe 2007 una priorità assoluta per il nuovo corso di Gasperini, sta valutando anche altre opzioni. Una di queste porta al brasiliano Luis Henrique dell'Inter, per il quale il club giallorosso avrebbe già trovato un principio di accordo con i nerazzurri sulla base di 28 milioni più bonus.
Nonostante il giocatore abbia dato il proprio assenso, la trattativa con il club di Milano è stata momentaneamente congelata in attesa di capire come evolverà la vicenda Mora. I dirigenti della Roma, forti della stretta collaborazione con l'agente Jorge Mendes, sembrano voler concedere ancora qualche ora ai portoghesi, con l'obiettivo di chiudere l'operazione a doppio filo con il Porto, prima di virare definitivamente su altri obiettivi.
L'impressione è che la trattativa stia vivendo le sue ultime battute, con la Roma che non ha intenzione di allungare i tempi a dismisura, ma che al contempo non vuole rinunciare a un profilo ritenuto funzionale al progetto tecnico della prossima stagione.
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