L’invasione silenziosa delle auto cinesi: ora l’acquisto è online e la consegna a domicilio
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Redazione Economia
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Un cambiamento epocale, che stravolge i canali commerciali tradizionali, sta interessando il mercato automobilistico europeo. Se un tempo le vetture provenienti dalla Cina necessitavano di intermediari e di complesse procedure d’importazione, oggi la situazione è radicalmente diversa. Piattaforme specializzate, come la citata China EV Marketplace, offrono infatti un servizio chiavi in mano che, aggirando le reticenze dei costruttori nel portare certi modelli in Occidente, permette a chiunque di ordinare online un’auto elettrica o ibrida plug-in per riceverla direttamente a casa, già omologata e immatricolata secondo le normative comunitarie.
Questa rivoluzione negli acquisti, che rende il processo semplice quasi quanto comprare un telefonino, avviene in un contesto geopolitico delicatissimo. Mentre l’amministrazione Trump negli Stati Uniti innalza barriere doganali per proteggere la propria industria automobilistica, l’Europa si trova esposta a quella che molti definiscono un’invasione silenziosa ma dirompente. I costruttori locali, già in affanno per la domanda di elettrico che frena a causa della fine degli incentivi e dell’incertezza economica, si trovano ora a competere con prezzi e tecnologie, soprattutto sulle batterie, difficilmente eguagliabili.
Il funzionamento del servizio è apparentemente semplice: il cliente sceglie il modello da un catalogo digitale – che include vetture altrimenti introvabili fuori dalla Cina, come la berlina Mona delle dimensioni di una Tesla Model 3 – e la piattaforma provvede a tutto il resto. Dietro questa facciata di semplicità, però, si nasconde un lavoro meticoloso di logistica, sdoganamento e adeguamento tecnico per garantire che ogni veicolo sia a norma di legge e pronto per circolare sulle strade italiane ed europee senza intoppi burocratici per l’acquirente.




