Pioggia di fuoco su Mosca nella notte del voto: Putin stravince, Zelensky sente Trump

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ESTERI Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La notte tra il 19 e il 20 settembre 2026 è destinata a restare negli annali del conflitto russo-ucraino. Mentre in Russia si chiudeva il terzo e ultimo giorno di votazioni per il rinnovo della Duma, le forze di Kiev hanno scatenato quella che il sindaco della capitale russa, Sergej Sobjanin, ha definito «la più massiccia» offensiva aerea dall'inizio delle ostilità. Oltre 1.600 droni sono stati abbattuti su tutti i fronti secondo le autorità russe, di cui 450 diretti proprio su Mosca.

Una pioggia di fuoco che ha paralizzato gli scali aerei e seminato morte nella regione circostante, mentre il Cremlino incassava l'ennesima, prevedibile, vittoria elettorale.

Il partito di Putin si conferma al 49,4%

I primi exit poll diffusi dalla televisione di Stato russa consegnano a Russia Unita il 49,4% dei consensi, un risultato quasi sovrapponibile a quello di cinque anni fa, quando il partito si fermò al 49,8% aggiudicandosi 324 seggi su 550. Molto staccato il Partito comunista, accreditato del 14,2%. L'affluenza complessiva nei tre giorni di voto ha toccato il 56%, in netta crescita rispetto al 51,7% registrato nel 2021.

Numeri che, secondo la Commissione elettorale centrale, certificano una partecipazione popolare in aumento, in un clima segnato dall'ombra della guerra e da misure di sicurezza eccezionali.

La notte più lunga negli aeroporti moscoviti

L'ondata di attacchi ha avuto ripercussioni immediate sulla mobilità aerea. Una trentina di voli in arrivo sugli scali di Mosca sono stati dirottati verso altre destinazioni, tra cui San Pietroburgo, oppure cancellati del tutto. Le compagnie Pobeda e Aeroflot hanno annunciato la sospensione di numerose partenze, mentre gli aeroporti di Sheremetyevo, Domodedovo e Vnukovo hanno attivato il piano di emergenza «Kover», bloccando decolli e atterraggi per ore.

Una paralisi che ha costretto centinaia di passeggeri a trascorrere la notte in terminal sovraffollati, in attesa di notizie su quando il traffico avrebbe potuto riprendere.

Vittime e danni nella regione di Mosca

Il bilancio umano dell'attacco è di almeno due morti e sei feriti, secondo quanto riferito dalle autorità locali. Nel distretto di Ramenskoye un drone ha centrato un edificio residenziale di 21 piani, provocando un incendio sul tetto e costringendo all'evacuazione circa 400 persone, tra cui 70 bambini. A Sofyino, una donna ha perso la vita e altre cinque persone sono rimaste ferite, tra cui due minori, dopo che un ordigno ha colpito un complesso abitativo.

Un uomo anziano è deceduto nel distretto di Orekhovo-Zuyevo, rimasto vittima del crollo della propria abitazione. Diversi droni hanno raggiunto la raffineria di Mosca, danneggiando un impianto e innescando incendi visibili a chilometri di distanza.

Il colloquio con Trump e l'appuntamento a New York

Sul fronte diplomatico, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato di aver avuto una conversazione telefonica con l'omologo americano Donald Trump. «Abbiamo concordato di incontrarci a New York, e questo incontro potrebbe cambiare molte cose. C'è una dinamica diplomatica», ha dichiarato Zelensky sui social network. Il riferimento è alla prossima Assemblea generale delle Nazioni Unite, in programma la settimana successiva, durante la quale Trump interverrà con un discorso.

Zelensky ha inoltre ringraziato l'amministrazione americana per la recente visita a Kiev degli inviati speciali Steve Witkoff e Jared Kushner, definendo la via della pace come «priorità assoluta».

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.