Escursionista dispersa sul monte Sighignola, ricerche senza esito

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un’escursionista di 62 anni è dispersa sul monte Sighignola, in Alta Valle Intelvi, dove sono in corso le ricerche dopo il mancato rientro della donna durante un’uscita nei boschi al confine tra Italia e Svizzera. La 62enne, originaria della Spagna e residente a Solbiate, in provincia di Como, era impegnata in un’escursione insieme al marito quando si sarebbe allontanata nella zona del Bosco Meriggio.

Le ricerche nella zona del Bosco Meriggio

L’allarme è scattato dopo che la donna non è più tornata dal percorso intrapreso con il coniuge. L’area interessata dalle operazioni comprende il tratto tra Meriggio e Savignola, nei pressi degli impianti di risalita della Sighignola, una zona caratterizzata da boschi alternati a punti più difficili da attraversare con presenza di salti di roccia.

Sul posto sono intervenuti gli operatori del Soccorso alpino della Stazione Lario Occidentale-Ceresio, i vigili del fuoco, i carabinieri, la Protezione civile e altre squadre di supporto. Le attività hanno coinvolto anche droni dotati di strumenti per la ricerca dall’alto e unità cinofile, mentre i tentativi di individuare il telefono della donna non hanno dato risultati perché il dispositivo sarebbe rimasto nello zaino del marito.

Il punto dell’ultimo avvistamento e le difficoltà del territorio

Secondo la ricostruzione delle prime ore, la donna si trovava con il marito nella zona del Bosco Meriggio e si sarebbe separata da lui di alcune centinaia di metri. Il tratto presenta caratteristiche variabili: alcune parti del bosco risultano facilmente percorribili, mentre poco distante si trovano aree con pendenze più impegnative e rocce che in passato sono state teatro di incidenti.

Il monte Sighignola, noto anche come “Balcone d’Italia”, si trova nelle Prealpi luganesi e ospita diversi itinerari escursionistici che attraversano boschi e percorsi montani. La rete dei sentieri della zona comprende tracciati con differenti livelli di difficoltà, compresi quelli classificati per escursionisti, che collegano Lanzo d’Intelvi alla vetta.

Soccorritori impegnati nelle operazioni

Le squadre impegnate nella ricerca hanno ampliato progressivamente le verifiche nell’area montana, utilizzando diversi strumenti per individuare eventuali tracce della donna. Alle attività hanno partecipato anche il Sagf, il Soccorso alpino della Guardia di finanza, e i carabinieri della zona, con il coordinamento delle autorità locali.

Le condizioni del territorio rappresentano uno degli elementi principali delle operazioni: il passaggio da zone boschive più aperte a tratti caratterizzati da rocce e dislivelli rende necessario controllare attentamente diversi settori della montagna. In passato nella stessa area si sono verificati altri incidenti legati alla frequentazione dei sentieri e dei versanti più impervi.

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