L’Iran è vicino alla bomba, Teheran avverte Israele: "Dito sul grilletto"
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Redazione Esteri
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Rafael Grossi, direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), non ha usato mezzi termini: l’Iran, dal punto di vista del materiale fissile necessario per costruire un ordigno nucleare, è già "molto avanti". "Lo hanno già", ha dichiarato al Corriere della Sera, sottolineando come negli anni Teheran abbia accumulato scorte più che sufficienti. Una valutazione che, se confermata, segnerebbe un punto di non ritorno nelle già tese relazioni con Israele, dove il premier Benjamin Netanyahu ha più volte ribadito che un Iran nucleare rappresenta una minaccia inaccettabile.
Le indiscrezioni raccolte dalla Cnn su un possibile attacco israeliano ai siti nucleari iraniani – sebbene non confermate ufficialmente – hanno ulteriormente inasprito il clima. Fonti dell’intelligence americana sostengono che Israele starebbe valutando un’operazione militare, mentre i pasdaran hanno replicato con un secco avvertimento: "Il nostro dito è sul grilletto". Una minaccia esplicita, accompagnata dalla promessa di una risposta "che andrà oltre ogni aspettativa" in caso di azioni ostili.
Alex Vatanka, esperto del Middle East Institute di Washington, osserva che le preoccupazioni israeliane sul programma nucleare iraniano non sono nuove, ma ciò non significa che un intervento militare – senza il sostegno degli Stati Uniti – sarebbe risolutivo. "Israele non può distruggere i siti iraniani da solo", ha precisato, lasciando intendere che qualsiasi mossa unilaterale rischierebbe di innescare un’escalation senza garanzie di successo.




