Nozze di Bezos a Venezia, tra proteste e lusso sfrenato: yacht, vip e polemiche
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Redazione Economia
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Jeff Bezos, il fondatore di Amazon e uno degli uomini più ricchi del mondo, ha scelto Venezia come teatro per il suo matrimonio con Lauren Sánchez, in una cerimonia che si preannuncia come un trionfo di opulenza e che, non a caso, ha già acceso aspre polemiche. La location principale sarà il suo superyacht, un gigante di 127 metri con piscina, tre vasche idromassaggio e un equipaggio di 36 persone, il cui mantenimento annuo sfiora i 30 milioni di euro. Le nozze, in programma tra il 26 e il 28 giugno, sono avvolte nel più stretto riserbo, ma i dettagli trapelati – tra cui la presenza di circa 250 invitati e l’arrivo di 80-90 voli privati all’aeroporto Marco Polo – hanno scatenato reazioni contrastanti.
A Venezia, infatti, non tutti hanno accolto con entusiasmo l’evento. Il movimento "No Space for Bezos" ha raccolto malumori e critiche, denunciando una sorta di "svendita" della città al lusso più sfrenato, mentre altri, riuniti nel comitato "Yes Venice Can", lo difendono come un’occasione di prestigio internazionale. «In qualità di cittadini, lavoratori e imprenditori – si legge in una loro nota – riteniamo che questo matrimonio rappresenti un motivo d’orgoglio per una Venezia aperta e inclusiva».
Il lusso, del resto, sembra non conoscere limiti. Tra gli elementi più chiacchierati, le performance di artisti del calibro di Rihanna, ingaggiata per allietare gli ospiti, e l’organizzazione affidata a wedding planner specializzati in eventi stravaganti, dove non mancano cascate di farfalle o atterraggi in mongolfiera. Persino i cellulari degli invitati, si dice, verranno temporaneamente sequestrati per garantire la privacy.




