Mondiali 2026, la Costa d’Avorio batte l’Ecuador al 90’ con Diallo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Philadelphia – Una partita spettacolare, giocata a ritmi altissimi, quella andata in scena al Lincoln Financial Field tra Costa d’Avorio ed Ecuador, valida per la prima giornata del gruppo E ai Mondiali 2026. Al termine di una sfida equilibrata e combattuta, nella quale entrambe le formazioni hanno dimostrato di voler fare strada nella competizione, sono stati gli africani a spuntarla grazie a un guizzo decisivo dell’ex atalantino Amad Diallo, subentrato nel corso della ripresa.

Il suo tiro mancino, arrivato al novantesimo minuto, ha infranto l’equilibrio che sembrava ormai scritto, regalando tre punti pesantissimi alla nazionale allenata da Bonny, al suo esordio assoluto nella fase finale del torneo.

Legni e occasioni: l’Ecuador spreca, poi subisce il colpo fatale

A guardare i numeri, verrebbe quasi da dire che l’Ecuador abbia fatto tutto tranne che segnare. Tre i legni colpiti dalla squadra sudamericana nel corso dei novanta minuti: una statistica che racconta bene la sfortuna, ma anche una certa imprecisione sottoporta. Dall’altra parte, la Costa d’Avorio ha centrato una traversa, senza però mai riuscire a impensierire seriamente il portiere avversario fino agli ultimi istanti di recupero.

La partita, giocata davanti a uno stadio gremito soprattutto da tifosi ecuadoriani, ha vissuto fasi alterne: gli africani hanno sofferto a lungo l’iniziativa avversaria, tenendo botta grazie a una difesa ordinata e a qualche intervento decisivo del proprio estremo difensore. Poi, proprio quando il pareggio sembrava l’epilogo più probabile, ecco la zampata di Diallo.

Un gol che vale la testa del girone insieme alla Germania

Il successo per 1-0 consente alla Costa d’Avorio di condividere il comando del gruppo E con la Germania, che nell’altra partita ha letteralmente travolto Curaçao con un roboante 7-1. Un risultato, quest’ultimo, che lascia poco spazio all’illusione per le altre concorrenti: i tedeschi partono con il piede sull’acceleratore, mentre gli ivoriani si aggrappano a una vittoria di carattere, costruita sulla resilienza e sulla freddezza sottoporta nei minuti che contano.

Per l’Ecuador, invece, l’amarezza è tanta: tre legni e zero gol, un passivo che pesa doppiamente in un girone dove ogni punto sarà prezioso per il passaggio del turno.

Bonny esordisce da protagonista, Diallo entra nella storia

Quella di Philadelphia è stata anche la prima partita mondiale per il ct Bonny sulla panchina della Costa d’Avorio, e il responso non potrebbe essere più incoraggiante: la squadra ha mostrato personalità, disciplina tattica e la capacità di restare in partita anche quando l’avversario spingeva di più. Amad Diallo, entrato a ridosso dell’ora di gioco, ha trasformato la sua occasione in oro, diventando l’eroe di una serata che difficilmente dimenticherà.

Dall’altra parte, l’Ecuador dovrà rimuginare a lungo sulle occasioni sprecate: tre legni in una sola partita sono un lusso che nessuna nazionale può permettersi a questi livelli, e il ko rimette in discussione le ambizioni di una squadra che era partita con l’obiettivo dichiarato di uscire dal girone.

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