Il gelo di San Valentino: l’Europa si prepara all’assalto dell’aria artica dopo giorni di piogge incessanti

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un cambio di scena radicale, atteso ormai da settimane, sta per modificare il quadro meteorologico europeo. Dopo un periodo dominato da una successione quasi monotona di perturbazioni atlantiche, che hanno trasformato gran parte dell’Italia in un territorio perennemente bagnato dalla pioggia, l’arrivo di un nucleo di aria fredda artico-marittima segnerà una svolta decisa. La spiegazione per questa persistenza delle piogge, come sottolineano gli esperti del settore, risiede in un flusso atlantico che si è posizionato stabilmente a latitudini insolitamente basse, deviando verso il Mediterraneo quel treno di perturbazioni che solitamente interessa le regioni nord-occidentali del continente. Questo meccanismo, paragonabile a quello che interessa frequentemente le Isole Britanniche, ha mantenuto l’alta pressione lontana dalla Penisola, lasciando le porte spalancate a sistemi carichi di umidità.

Una settimana ancora sotto il segno dell'instabilità

Prima che il freddo possa affermarsi, tuttavia, il tempo continuerà a mostrare il suo volto più dinamico e perturbato. Nei giorni immediatamente precedenti, infatti, è previsto il transito di ulteriori sistemi nuvolosi atlantici, i quali, sospinti da venti meridionali, porteranno precipitazioni diffuse e temperature miti, superiori persino alle medie del periodo in alcune regioni meridionali. Questo significa che la penisola sperimenterà un’altra fase di maltempo, con rovesci e temporali che andranno via via spostandosi dalle regioni settentrionali verso il Centro e il Sud, in un susseguirsi di condizioni atmosferiche che non concederanno tregua.

La discesa del freddo dalla Scandinavia

La vera novità, che interromperà questa sequenza di precipitazioni, giungerà da nord-est. Un impulso di aria particolarmente fredda, originatosi nelle regioni artiche e marittime, si sta organizzando in discesa dalla Scandinavia con l’intenzione di investire con una certa forza l’Europa Centrale. Questo nucleo gelido, instabile e carico di energia, dopo aver interessato quelle zone, si sposterà poi rapidamente verso i settori orientali del continente. La sua traiettoria, se confermata dai modelli matematici di previsione, lo porterà a lambire o interessare direttamente anche l’Italia, cambiando completamente il tipo di tempo sulla Penisola.

Il possibile picco di freddo nel weekend di San Valentino

La tempistica di questo evento, ancora da definire nei suoi dettagli operativi, appare al momento concentrata intorno alla metà del mese. Gli indicatori principali suggeriscono che il momento di massima intensità del freddo potrebbe coincidere proprio con il prossimo fine settimana, quello che include la festa degli innamorati. Tra il 14 e il 15 febbraio, dunque, si potrebbe assistere a un calo termico significativo, che segnerebbe il ritorno di condizioni invernali dopo un’assenza prolungata. Questa ondata, che interesserebbe in prima battuta l’Europa sotto una coltre di neve, rappresenta l’evoluzione naturale di un pattern atmosferico che, dopo averci sommerso di pioggia, si appresta a mostrarci il suo volto più gelido.

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