Lega una bimba alla sedia con una sciarpa, educatrice licenziata

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Momenti di sconcerto hanno attraversato una scuola d'infanzia paritaria nel quartiere Pianura, a Napoli, dove il pranzo si è trasformato in un episodio di inaudita gravità. Una bambina, che secondo le prime ricostruzioni manifestava insofferenza o rifiutava il cibo, è stata immobilizzata alla sua seggiolina mediante l'utilizzo di una sciarpa, un gesto – peraltro del tutto ingiustificabile – che ha lasciato attoniti quanti ne sono venuti a conoscenza. Sebbene non sia stato precisato per quanto tempo la piccola sia rimasta in quelle condizioni, circostanza che di per sé accresce la preoccupazione, fortunatamente non ha riportato conseguenze fisiche di alcun tipo.

La reazione immediata della struttura

La direzione dell'istituto, non appena è stata informata dell'accaduto, ha messo in atto una risposta immediata e drastica, che non ha ammesso esitazioni. L'educatrice, la quale, come emerso, era stata assunta da soli quattro giorni, è stata licenziata in tronco, un provvedimento che sottolinea la totale dissociazione della scuola da metodi educativi tanto aberranti. La decisione, presa con fermezza, ha voluto essere un segnale chiaro sia verso il personale che verso le famiglie, riaffermando i confini invalicabili del rispetto per l'integrità psico-fisica dei minori loro affidati.

Il solco tra metodi educativi e condotte illecite

Quello che un tempo, in un passato ormai remoto e culturalmente superato, poteva essere banalmente etichettato come un "metodo di correzione", oggi configura – com'è giusto che sia – una condotta del tutto inaccettabile e sanzionabile. L'episodio napoletano, per sua fortuna, non sembra aver richiesto un intervento penale, a differenza di altri casi di cronaca giudiziaria in cui gesti analoghi hanno portato a indagini e arresti; ciò nondimeno, esso si inserisce in un solco ben delineato dalla nostra normativa, la quale non tollera più, e giustamente, alcuna forma di coercizione fisica o psicologica ai danni degli alunni.

Le conseguenze di un gesto irreparabile

Al di là delle inevitabili reazioni di sdegno, che pure ci sono state da parte della madre della bambina e della direttrice, resta l'amarezza per un fatto che avrebbe potuto essere facilmente evitato. L'utilizzo di una sciarpa, un comune accessorio, per legare un bambino rappresenta una violazione di quel patto di fiducia fondamentale che lega le istituzioni scolastiche alle famiglie, un patto basato sulla sicurezza e sulla professionalità di chi educa. L'averla interrotta dopo appena quattro giorni dal suo ingresso nella scuola dimostra quanto, talvolta, i processi di selezione del personale possano rivelarsi insufficienti a scongiuraare simili rischi.

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