Cagliari-Lazio, l’emergenza detterà le scelte di Pisacane e Sarri all’Unipol Domus
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Redazione Sport
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Il campionato di Serie A propone per la sua ventiseiesima giornata la sfida del sabato sera tra il Cagliari e la Lazio, un confronto che allo stadio Unipol Domus mette di fronte due squadre reduci da umori e risultati opposti, ma accomunate dalla necessità di ritrovare una continuità smarrita nelle ultime uscite. I sardi, dopo il periodo positivo che li aveva allontanati dalle zone calde della classifica, hanno subito due stop consecutivi – il pesante k.o. di Roma con la squadra giallorossa e la sconfitta interna, ancor più bruciante per la prestazione offerta, contro il Lecce – che hanno improvvisamente riaperto qualche interrogativo, nonostante il margine sulla terzultima, la Fiorentina, sia ancora di sette punti. Dall’altra parte, i biancocelesti di Maurizio Sarri arrivano all’appuntamento con il morale non altissimo dopo la battuta d’arresto interna subita per mano dell’Atalanta, un 2-0 che ha interrotto un piccolo filotto di risultati utili e che ha riacceso il dibattito attorno a una squadra capace di alternare prestazioni di livello a cali di tensione piuttosto evidenti, specialmente lontano dalle mura amiche.
Un quadro arbitrale chiaro e formazioni segnate dalle assenze
A dirigere la contesa sarà Antonio Rapuano della sezione di Rimini, fischietto che vanta precedenti piuttosto netti con entrambe le formazioni. Per i laziali, l’ottavo incrocio con il direttore di gara pende decisamente a favore, con cinque vittorie all’attivo e due ko; differente invece il computo con il Cagliari, dove in quattro occasioni i rossoblù hanno ottenuto tre successi e una sconfitta, senza mai pareggiare. Rapuano sarà coadiuvato dagli assistenti Costanzo e Fontani, con Galipò quarto uomo, mentre la coppia Maggioni-Maresca sarà deputata alla gestione del Var e dell’Avar. Sul fronte delle scelte di formazione, l’emergenza infortuni pesa come un macigno, specialmente in casa Cagliari, dove l’allenatore Fabio Pisacane – che proprio ieri in conferenza stampa aveva sollecitato un immediato cambio di passo e un ritrovato spirito di sacrificio – deve fare i conti con un’infermeria particolarmente affollata. Ai lungodegenti si aggiunge anche l’assenza di Folorunsho, non ancora al top dopo un parziale recupero, lasciando pochi margini di manovra tattica. Davanti a Caprile, la linea difensiva a quattro dovrebbe essere composta da Zappa, Mina, Ze Pedro e Obert, mentre a centrocampo agiranno Adopo, Sulemana e Mazzitelli, chiamato a un compito di raccordo fondamentale. In attacco, spazio al tandem composto da Kilicsoy e da Sebastiano Esposito, su cui Pisacane punta per trovare quella profondità e quelle conclusioni che sono mancate nelle ultime uscite.
Le scelte di Sarri in un momento delicato per i biancocelesti
Più variegato, ma non meno problematico, il quadro in casa Lazio, dove Sarri si trova a gestire una rosa che, seppur competitiva, mostra qualche crepa sul piano della tenuta difensiva e della continuità di rendimento. La squadra, invischiata in una posizione di classifica anonima che la vede lottare per un piazzamento europeo senza però riuscire a fare il salto di qualità, è chiamata a un pronto riscatto anche per allontanare le nubi di un clima societario tutt’altro che sereno. In porta ci sarà Provedel, protetto da una retroguardia che, visti i problemi fisici di Gila e il recupero ancora in dubbio di Basic e Zaccagni, dovrebbe vedere Marusic, Romagnoli, Provstgaard e Pellegrini dal primo minuto. Attenzione però alle condizioni di Nuno Tavares, che scalpita per una maglia sulla sinistra. In mediana, Cataldi farà da regista, affiancato da Dele-Bashiru e Taylor, mentre il reparto offensivo, privo di Pedro e con qualche ballottaggio ancora da sciogliere, potrebbe essere affidato al trio formato da Isaksen, Noslin e Daniel Maldini, con quest’ultimo che rappresenta una delle poche note liete di questo periodo e a cui Sarri chiede guizzi e qualità negli ultimi sedici metri. La partita, che sarà trasmessa in diretta sia su Dazn che su Sky e Now, rappresenta dunque un bivio importante: per i sardi è l’occasione per fermare un trend negativo e blindare una classifica che, vista la sfida della Fiorentina contro il Pisa lunedì, potrebbe non garantire punti di vantaggio a lungo; per i capitolini, invece, vincere significherebbe dare un segnale di carattere in una stagione che rischia di scivolare via senza lasciare tracce.
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