La Commissione UE stringe il cerchio sul vino: etichette anti-cancro e nuove tasse in arrivo

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Redazione Salute Redazione Salute   -   La Commissione Europea, nel quadro del rinnovato Piano Europeo di Lotta contro il Cancro (Beca), ha avanzato proposte che stanno sollevando forti preoccupazioni nel settore vitivinicolo. Christian Marchesini, presidente della Federazione Nazionale di Prodotto Vino di Confagricoltura, non ha usato mezzi termini nel definire “peggiorative” le misure contenute nel documento, che superano persino quelle già respinte dal Parlamento Europeo tre anni fa. Tra le novità più discusse, l’introduzione di etichette che avvertano dei rischi legati al consumo di alcol, un aumento della tassazione e restrizioni alle vendite transfrontaliere.

Il vino, da sempre simbolo di tradizione e cultura in paesi come l’Italia, si trova così al centro di un dibattito che va oltre i confini europei. Negli Stati Uniti, il Surgeon General Vivek Murthy ha proposto di applicare ai prodotti alcolici etichette simili a quelle presenti sui pacchetti di sigarette, con avvertenze sui rischi di cancro. La richiesta si basa su studi che indicano come l’alcol sia la terza causa prevenibile di tumori, dopo fumo e obesità, contribuendo a oltre 100mila casi e 20mila decessi l’anno.

Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha preso posizione, sottolineando come in Europa l’alcol sia responsabile di 800mila morti annuali. In un recente rapporto, l’Oms ha ribadito la necessità di etichette chiare e visibili, simili a quelle già in uso per il tabacco, per informare i consumatori sui rischi sanitari. Una misura che, sebbene motivata da intenti di salute pubblica, rischia di avere un impatto significativo su un settore che in Italia vale miliardi di euro e coinvolge migliaia di aziende.

Le reazioni degli operatori del settore non si sono fatte attendere. Marchesini ha criticato apertamente l’approccio della Commissione, definendolo “punitivo” e poco attento alle specificità di un comparto che, oltre a rappresentare un’eccellenza produttiva, è parte integrante del patrimonio culturale europeo. La paura è che queste misure, se approvate, possano danneggiare non solo le esportazioni, ma anche il mercato interno, con ripercussioni su filiere già messe a dura prova da anni di crisi economiche e climatiche.

Intanto, il dibattito scientifico sul legame tra alcol e cancro continua a dividere gli esperti. Se da un lato è indubbio che un consumo eccessivo di alcolici aumenti il rischio di sviluppare alcune forme di tumore, come quello al fegato o all’intestino, dall’altro molti sottolineano come un consumo moderato, specialmente di vino, possa addirittura avere effetti benefici. Una sfumatura che, però, sembra essere stata ignorata nella proposta della Commissione, concentrata più sulla prevenzione che sulla promozione di un consumo responsabile.

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