Torino-Cittadella 0-1, il ko di Pinzolo accende gli animi: fischi e contestazione per i granata

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il ritiro estivo del Torino a Pinzolo si è chiuso con un finale amaro e, a dire il vero, inaspettato, considerando il divario di categoria tra le due squadre scese in campo ieri pomeriggio. La sconfitta per 1-0 contro il Cittadella, club che milita in Serie C, ha scatenato la reazione dei tifosi presenti sugli spalti, i quali non hanno risparmiato fischi e qualche urlo di "sveglia" al termine della gara.

Un risultato che, al di là del punteggio, ha evidenziato più di un problema nella manovra offensiva della squadra allenata da mister Abate, apparsa sterile e poco incisiva per larghi tratti del match.

La cronaca di una sconfitta che fa rumore

L'incontro, disputato sul terreno di gioco di Pinzolo, ha visto i padroni di casa granata faticare sorprendentemente contro gli avversari veneti. Il Cittadella, guidato da mister Musso, ha retto bene l'urto iniziale e si è reso pericoloso in più di un'occasione, non sfigurando affatto dal punto di vista dell'intensità e della costruzione del gioco. La partita è rimasta in bilico fino al secondo tempo, quando al 46' l'arbitro ha concesso un calcio di rigore ai veneti. Sul dischetto si è presentato Bunino, che ha spiazzato il portiere subentrato Paleari, siglando il definitivo 0-1.

Un gol che ha gelato l'ambiente e che ha spinto i sostenitori granata a manifestare il proprio malcontento, rendendo evidente la delusione per una prestazione al di sotto delle aspettative.

Le pagelle: le prestazioni dei singoli

Partendo dall'estremo difensore, Mascardi, che ha giocato il primo tempo, ha ricevuto un giudizio sufficiente: sebbene non sia stato chiamato a interventi particolarmente complessi con le mani, ha dimostrato buona sicurezza nel gioco con i piedi, trovando spesso passaggi precisi per impostare l'azione dalla retroguardia. Per lui un 6 che premia la pulizia tecnica, ma che evidenzia anche la poca mole di lavoro richiesta. Nella ripresa, al 1' minuto, è entrato Paleari, la cui prestazione è stata invece più consistente e gli è valsa un 6.5.

Il portiere si è reso protagonista di due parate difficili che hanno evitato un passivo più pesante, in particolare quella al 90' sul colpo di testa di Redolfi, un intervento che ha confermato i buoni riflessi. Tuttavia, il suo muro è stato infranto solo dal rigore di Bunino, una conclusione imparabile che ha sancito la sconfitta.

Analizzando il reparto difensivo, Coco ha messo in mostra una buona fisicità e una certa esperienza, riuscendo a contenere senza eccessivi patemi gli attaccanti del Cittadella. La sua prova, sostanzialmente ordinata, non è però bastata a dare slancio alla manovra, e il voto 6 rispecchia una prestazione priva di sbavature ma anche di quella spinta in più che ci si aspetta da un giocatore di quel ruolo.

Il nodo dell'attacco e i movimenti di mercato

La serata ha confermato le difficoltà offensive che stanno caratterizzando questo avvio di preparazione. La manovra è spesso apparsa lenta e prevedibile, con la linea d'attacco che ha faticato a trovare spazi e conclusioni verso la porta difesa da Kastrati. L'assenza di gol e di giocate brillanti è diventata un tema caldo, testimoniato anche dai cori di contestazione al termine dell'amichevole.

Tra i pochi che hanno cercato di accendere la luce, spicca il tentativo di Oristanio, che per lo meno ha provato a dare vivacità al gioco, mentre in avanti Adams, entrato nella ripresa, è apparso ancora fuori condizione e "imballato", incassando critiche per la poca mobilità. La dirigenza, nelle scorse ore, ha ufficializzato la cessione di Stronati alla Pergolettese, un movimento che lascia presupporre ulteriori valutazioni in entrata per completare l'organico a disposizione di Abate.

Il giudizio sul ritiro e le prospettive future

Nonostante il ko bruciante, il quadro complessivo del ritiro in Val Rendena non va liquidato come un fallimento totale. La squadra aveva mostrato spunti positivi nelle settimane precedenti, alternando buone trame di gioco a momenti di crescita fisica. Tuttavia, la prestazione contro il Cittadella ha rappresentato un brusco stop, un campanello d'allarme che deve servire per correggere gli errori in vista degli impegni ufficiali.

I giocatori hanno disputato novanta minuti in cui le due squadre si sono equivalse in termini di occasioni create, un dato che stride con la differenza di due categorie e che fa riflettere sull'atteggiamento e sulla determinazione mostrata in campo. La società e lo staff tecnico avranno ora il compito di metabolizzare questo scivolone e di lavorare sui punti deboli emersi, in primis la costruzione del gioco e la finalizzazione, per arrivare pronti al debutto in campionato.

I tifosi, dal canto loro, hanno già fatto sentire la loro voce, e il messaggio è chiaro: le attenuanti del precampionato sono finite e si attendono risposte ben più convincenti.

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