Meloni a cena con Trump all’Aia: si parla di Medio Oriente e aumento spese militari

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L’AIA – Seduta accanto a Donald Trump, con cui ha discusso a lungo di Medio Oriente, Giorgia Meloni ha trovato nella cena inaugurale del vertice Nato un’occasione per ribadire il peso dell’Italia nello scacchiere atlantico. Al tavolo, imbandito nel palazzo reale Huis ten Bosch, erano presenti anche il segretario generale dell’Alleanza Mark Rutte, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, il sovrano olandese Guglielmo Alessandro e il ceco Petr Pavel. Assente, invece, Volodymyr Zelensky, sempre più marginalizzato nelle dinamiche diplomatiche occidentali, con un silenzio che non può che compiacere Mosca.

La premier italiana, che ha espresso sorpresa nello scoprire i dettagli dell’impegno militare nazionale – come la difesa dello spazio aereo sloveno e il dispiegamento di uno squadrone nei Paesi Baltici – ha confermato l’intenzione di aumentare le spese per la difesa. “Tre miliardi in più per le armi”, ha promesso, allineandosi alle richieste della Nato in un momento di crescente instabilità globale. Trump, arrivato all’Aia dopo aver criticato sia l’Iran che Israele, ha trovato in Meloni un’interlocutrice disposta a mediare, pur senza rinunciare a quella flessibilità che caratterizza la posizione italiana.

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