Il dibattito sulla tassazione dei super-ricchi al G20
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Il G20, tenutosi recentemente in Brasile, ha visto la questione della tassazione dei super-ricchi come uno dei temi principali all'ordine del giorno. La presidenza brasiliana ha sostenuto con forza l'introduzione di una tassa sui grandi patrimoni, legando questo tema alla lotta contro la povertà. Infatti, si ritiene che le risorse derivanti da tale tassazione possano contribuire significativamente all'eliminazione della povertà.
Il ruolo degli Stati Uniti
Gli Stati Uniti hanno espresso il loro sostegno a una tassazione adeguata che assicuri che le persone con alte rendite paghino la loro giusta quota. La segretaria del Tesoro Usa, Janet Yellen, ha dichiarato durante una conferenza stampa al G20 a Rio de Janeiro che con il presidente Biden sono state previste tassazioni sui ricchi e che gli Stati Uniti sono a favore della "tassazione progressiva".
Oxfam e la tassazione globale
Oxfam, un'organizzazione globale che lavora per porre fine all'ingiustizia della povertà, ha sottolineato la necessità di un impegno globale per tassare i miliardari. Misha Maslennikov, policy advisor di Oxfam Italia, ha affermato che è necessario un cambiamento politico per sostenere la proposta brasiliana di definire misure coordinate di tassazione degli ultra-ricchi.
Prospettive future
Nonostante il sostegno degli Stati Uniti e di altre nazioni, l'introduzione di una tassa globale progressiva per i super-ricchi non è ancora una realtà. Tuttavia, la discussione è aperta e il futuro potrebbe portare cambiamenti in questa direzione. La segretaria al tesoro Usa Janet Yellen ha sottolineato la difficoltà di raggiungere un accordo su questa questione, ma ha ribadito il forte sostegno degli Stati Uniti a tale iniziativa. Nel frattempo, la campagna per la giustizia fiscale e sociale continua.




