Bottì illegali e droga, la polizia sventa i festeggiamenti pericolosi a Roma e in Italia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nel quadro dei consueti, intensificati controlli per le festività di fine anno, le forze dell'ordine hanno portato a luce, in diverse aree del paese, un fenomeno preoccupante che unisce spesso il commercio abusivo di materiale esplodente ad altre attività illecite. A Roma, nello specifico, gli interventi della Questura hanno condotto al sequestro di circa cento chili di artifici pirotecnici, divisi tra i quartieri di Prenestino, Fidene e Aurelio, un quantitativo capace, se innescato senza le minime cautele, di provocare danni ingenti.

Il deposito clandestino al Quarticciolo

L’episodio più significativo, tra quelli che hanno interessato la capitale, si è consumato nel quartiere del Quarticciolo, dove gli agenti, durante una perquisizione nella cantina di un abitazione, hanno rinvenuto non solo due chili di sostanze stupefacenti – hashish e cocaina – ma anche un cospicuo arsenale di fuochi illegali. Il 43enne romano che la occupava, il quale custodiva il materiale, aveva infatti occultato parte della cocaina proprio tra batterie, razzi, petardi e mitraglie, trasformando di fatto il locale in un deposito clandestino per i festeggiamenti, con ottanta chili di materiale pirotecnico privo delle necessarie autorizzazioni.

I controlli si intensificano in tutta Italia

Parallelamente, un’analoga azione di contrasto al trasporto illecito di materiale esplodente ha visto protagonisti i poliziotti della Divisione Amministrativa di Catania, i quali hanno denunciato un 60enne del posto per aver viaggiato con duemila chili di sostanze pericolose a bordo di un veicolo del tutto inidoneo al trasporto, senza ovviamente possedere le autorizzazioni di legge. L’attività, che si inscrive in un piano più ampio volto a prevenire incidenti, mira a scongiurare il ripetersi delle statistiche dello scorso anno, quando i botti illegali contribuirono a far salire il numero dei feriti a oltre trecento in tutto il territorio nazionale.

Il sequestro record nel nord

A confermare la portata nazionale del fenomeno, giungono poi i dati degli interventi condotti dalla Guardia di Finanza di Torino e nella sua cintura, dove una serie di blitz ha permesso di sequestrare una quantità davvero ragguardevole di artifici: più di tre tonnellate di fuochi d’artificio illegali sono state poste sotto sigillo, mentre quattro persone sono state denunciate alla magistratura. Operazioni che, se da un lato evidenziano la vastità del mercato nero di questi prodotti, dall’altro dimostrano l’impegno costante delle forze dell’ordine nel tentativo di garantire una maggiore sicurezza pubblica in un periodo tradizionalmente a rischio.

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