Borsa, Milano chiude in rialzo: Ftse Mib 0,87% a 51.261 punti

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Piazza Affari archivia la seduta con il segno più e riporta il Ftse Mib sopra quota 51.000. L'indice principale del listino milanese ha chiuso in rialzo dello 0,87% a 51.261 punti, sostenuto da una seduta positiva per i mercati azionari europei e da un quadro macro che ha favorito la propensione al rischio.

I titoli migliori e il comparto bancario

Sul listino di Piazza Affari la migliore della giornata è stata Inwit, che ha terminato gli scambi con un progresso del 3,5%. La società opera nel settore delle infrastrutture per le telecomunicazioni, un comparto che in questa fase sta beneficiando di aspettative favorevoli sugli investimenti nelle reti mobili. Bene anche Mps, in rialzo del 2,34%, mentre il comparto bancario nel suo complesso si è mosso in territorio positivo: Intesa Sanpaolo ha guadagnato l'1,2%, Bper l'1,5%, Banco Bpm lo 0,1%, Banca Generali lo 0,6% e Generali lo 0,6 per cento.

Sul fronte opposto, giornata negativa per Tim, che ha segnato un tonfo del 3,6%. Il gruppo delle telecomunicazioni ha risentito dell'andamento debole del comparto telefonico a livello europeo. In calo anche Eni, che ha chiuso a -1,16%, allineandosi alla debolezza del settore energetico continentale. Male anche i titoli legati all'oil services: Saipem ha perso l'1,7% e Tenaris il 2,8%. Giù anche i titoli della difesa, con Leonardo a -2,2% e Fincantieri a -3,55 per cento. Fuori dal listino principale, balzo di Fidia che ha chiuso in rialzo del 35%.

Il quadro europeo e i fattori che hanno sostenuto i listini

La seduta positiva di Milano si inserisce in un contesto europeo uniformemente orientato al rialzo. Francoforte ha guadagnato lo 0,8%, Parigi lo 0,4%, Londra lo 0,42%, Madrid lo 0,73% e Amsterdam lo 0,4%. A sostenere gli acquisti hanno contribuito due fattori principali: il calo del prezzo del petrolio, con il Brent sceso sotto i 100 dollari al barile, e la flessione dei rendimenti obbligazionari. Il greggio ha perso terreno anche in seguito all'aumento dei flussi di esportazione attraverso lo stretto di Hormuz e al previsto rilascio delle scorte di emergenza da parte dei Paesi del G7.

Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund tedesco si è ridotto a 107 punti base, in calo di 8 punti rispetto alla vigilia, con il rendimento del decennale italiano al 4,53%. L'euro si è stabilizzato sui livelli della vigilia contro il dollaro, fermandosi a 1,124. Secondo la lettura degli operatori, il calo dei rendimenti e del petrolio ha allontanato i timori legati all'inflazione e a un possibile irrigidimento delle politiche monetarie da parte delle banche centrali, a partire dalla Federal Reserve.

Sul piano macroeconomico, sono cresciute meno delle attese le vendite al dettaglio dell'Eurozona ad agosto. Secondo i dati Eurostat, su base mensile hanno registrato un aumento dello 0,1% contro il +0,2% stimato dal consensus e rispetto al -0,6% del mese precedente. Su base annua la crescita è stata dello 0,8%, al di sotto delle previsioni ferme all'1 per cento. A Piazza Affari il controvalore complessivo degli scambi ha raggiunto i 3,47 miliardi di euro, con 497 titoli in rialzo, 218 in ribasso e 41 invariati.

Il titolo più scambiato per controvalore è stato Intesa Sanpaolo, con 324,1 milioni di euro.

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