Milano chiude in rialzo mentre il Ftse Mib sfiora i 40.800 punti
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Redazione Economia
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Alle 15:50 di oggi, il future sul Ftse Mib segnava un incremento dello 0,22%, attestandosi a 40.820 punti, in un contesto che lascia intravedere ulteriori margini di crescita nel breve termine. Le resistenze tecniche si collocano a 40.925 e 41.220, mentre il supporto immediato è individuato a 40.630, un livello che, se rispettato, potrebbe confermare la solidità dell’attuale fase rialzista. Le indicazioni, come sempre, non rappresentano un invito all’operatività, ma offrono uno spaccato delle dinamiche in atto.
Piazza Affari ha chiuso la settimana in territorio positivo, distinguendosi come la migliore borsa europea con un +0,31% che porta l’indice di riferimento a 40.726 punti. I volumi, tuttavia, sono risultati più contenuti rispetto alle sessioni precedenti, con un controvalore complessivo di appena 2,8 miliardi di euro. Sul fronte dei titoli di Stato, il differenziale tra Btp e Bund decennali si è ridotto a 83,7 punti, mentre i rendimenti italiani hanno registrato un lieve rialzo, portandosi al 3,55%.
La settimana appena trascorsa ha visto il Ftse Mib toccare un massimo di 41.136 punti prima di subire una correzione, evidenziando una certa volatilità. La tenuta dei supporti tecnici, in particolare nella fascia 39.600-39.500, sarà decisiva per stabilire se il mercato riuscirà a consolidarsi in vista di nuovi balzi in avanti. Solo un superamento stabile dei 41.150 punti, infatti, potrebbe innescare un nuovo slancio rialzista, con obiettivi potenziali a 41.400 e, successivamente, 41.700.
Tra i titoli che hanno animato la giornata spiccano Interpump e Nexi, mentre Carrefour ha guadagnato il 5,54% dopo l’annuncio della cessione della sua rete di supermercati in Italia al gruppo NewPrinces per un miliardo di euro. L’acquirente, tuttavia, ha visto il proprio titolo cedere il 9,35%, nonostante un rendimento complessivo del +59,8% dall’inizio dell’anno. Intanto, i mercati continuano a monitorare gli sviluppi delle trattative commerciali tra Stati Uniti, Giappone e Unione europea, dopo l’intesa sui dazi annunciata nei giorni scorsi.




