Addio ad Arcangelo Correra, Napoli in lutto
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Redazione Interno
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Una folla di parenti, amici e cittadini si è radunata nella Chiesa di Santa Caterina a Formiello per l'ultimo saluto ad Arcangelo Correra, il diciottenne tragicamente scomparso. Con un lungo applauso e il lancio di palloncini bianchi verso il cielo, in molti hanno salutato il giovane all'uscita della chiesa, al termine della liturgia della parola. A celebrare le esequie è stato l'arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia, affiancato dal parroco Carmine Amore, che ha voluto i ragazzi, gli amici di Arcangelo, davanti all'altare, proprio vicino alla bara, "per poterli guardare dritto negli occhi".
Sulla bara bianca, portata a spalla dai suoi amici più cari, spiccava la maglia azzurra numero 10 di Diego Maradona e una foto che ritraeva Arcangelo con l'abito scuro e il papillon delle grandi occasioni. Per dire addio al giovane, in un pomeriggio di nuvole nere, si è radunata tutta via Tribunali, con frotte di ragazzi dei Decumani e di Forcella che si abbracciavano e piangevano. Un fiume umano che si ingrossava man mano che il corteo si avvicinava alla chiesa di Santa Caterina a Formiello, dove stava per cominciare il rito funebre.
L'arcivescovo di Napoli, Mimmo Battaglia, ha rivolto un appello ai giovani presenti, esortandoli a scegliere la vita e a non sentirsi soli, promettendo di essere loro accanto per aiutarli a riprendere in mano la vita e costruire una speranza. Le sue parole, cariche di emozione, hanno toccato profondamente i presenti, che hanno risposto con un lungo applauso.
C'erano almeno duemila persone a Napoli per i funerali di Arcangelo Correra, il diciottenne ucciso all'alba di sabato scorso da un colpo di pistola con la quale sembra stesse giocando l'amico diciannovenne Renato Caiafa.




