Pil italiano rallenta, focus su Pnrr e debito
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Redazione Economia
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L'economia italiana, che aveva mostrato una crescita superiore rispetto agli altri grandi Paesi europei nel periodo post-Covid, sta ora affrontando un rallentamento significativo. Secondo i dati diffusi dall'Istat, il Pil italiano ha registrato una crescita zero nel terzo trimestre del 2024, rimanendo invariato rispetto ai tre mesi precedenti. Questo risultato è ben al di sotto dell'1% stimato dal governo per l'intero anno, con una crescita acquisita per i primi nove mesi dell'anno pari solo allo 0,4%.
La produzione industriale, che da diciotto mesi consecutivi presenta un segno negativo, continua a trascinare al ribasso l'intera economia. Nessuna crescita nei servizi o nell'agricoltura può compensare la decrescita dell'industria, in particolare del settore automobilistico. Anche l'export, che rappresenta il 30% del Pil italiano, soffre la crisi del principale mercato di sbocco, la Germania, che da tempo è in recessione.
In questo contesto, il governo italiano sta concentrando i suoi sforzi sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e sulla gestione del debito pubblico. Durante gli incontri del Fondo Monetario Internazionale a Washington, i delegati italiani hanno mostrato una certa fiducia, sostenendo che nel 2025 il deficit pubblico potrebbe scendere entro il 3% del Pil, permettendo al Paese di uscire dalla procedura europea sui conti un anno prima del previsto.
Tuttavia, per sostenere i consumi e cercare di rilanciare la crescita nel 2025, si discute la possibilità di un nuovo taglio dell'Irpef.




