Terremoto a Roma, due scosse avvertite da Ciampino a Centocelle: paura tra i residenti

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Non era ancora la mezzanotte di sabato 14 marzo, quando la terra, sotto Roma, ha deciso di tremare. Due volte, nel giro di pochi minuti. Un movimento tellurico che, seppur di modesta entità sulla scala Richter, è stato sufficiente a rompere la quiete del fine settimana e a far sobbalzare migliaia di persone dai divani di casa. La Sala Sismica dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, con sede a Roma, ha registrato con precisione l'evento: il primo boato, alle 22 e 44 minuti e 9 secondi, con una magnitudo di 2.0. L'epicentro, dicono i dati diffusi dall’Ingv, è stato localizzato in un’area circoscritta a soli sette chilometri in linea d’aria a nord di Ciampino, una striscia di territorio che funge da cerniera tra l'hinterland e i quartieri più popolosi della Capitale. Ciò che ha reso la scossa percepibile non è stata tanto la sua forza, quanto la scarsa profondità dell'ipocentro, individuato a circa 9 chilometri sotto la superficie; una caratteristica, questa, che spesso amplifica la sensazione di un tremore ondulatorio, trasformando un evento sismico minore in un campanello d'allarme per la popolazione.

A testimoniare la diffusione del fenomeno sono state, come ormai consuetudine, le segnalazioni in tempo reale sui social network. Poco dopo le 22.45, da Centocelle come da Tor Vergata, passando per il Tuscolano e le borgate che si estendono verso Ciampino, centinaia di messaggi hanno iniziato a intasare Twitter e Facebook, con una domanda che accomunava perfetti sconosciuti: “Avete sentito? Ha tremato tutto”. Molti, infatti, hanno riferito di aver avvertito distintamente un boato, un rumore sordo e cupo, quasi come un'esplosione lontana, accompagnato dalla vibrazione dei pavimenti e degli infissi. Un quadro, quello raccontato dai residenti, che ha immediatamente riportato alla memoria episodi analoghi del passato, quando la conformazione geologica del territorio laziale, soggetto a fenomeni di bradisismo e a una sismicità diffusa seppur non violenta, si era già fatta sentire.

Pochi minuti di silenzio, poi un secondo sussulto. Alle 22.57, infatti, un’altra scossa, seppur di intensità minore, è stata registrata dagli strumenti e avvertita dalla popolazione. Un secondo evento sismico che, a distanza di soli tredici minuti dal primo, ha contribuito ad alimentare un clima di apprensione latente. Sebbene i dati parlino di una magnitudo inferiore ai 2 gradi, la sequenza temporale ravvicinata ha fatto sì che molti cittadini, già in allerta dopo la prima scossa, percepissero con maggiore ansia anche questo secondo movimento. In molti, nelle zone comprese tra l’area archeologica di Tor Vergata e i comuni a ridosso del Grande Raccordo Anulare, hanno scelto di uscire di casa o di affacciarsi alle finestre, in quella che è una reazione istintiva di fronte all'incertezza del suolo che si muove.

Il bilancio della serata e l'attività dell'Ingv

Le verifiche effettuate nella notte dai tecnici e dai volontari della protezione civile, coordinati con i dati in tempo reale forniti dalla Sala Sismica dell’Ingv, hanno escluso danni a persone o cose. L'attenzione degli esperti, tuttavia, rimane alta, concentrata sull'analisi di un'area, quella dei Colli Albani e dei Castelli Romani, che presenta un'attività sismica frequente. La natura stessa dell'epicentro, localizzato a nord di Ciampino, ricade in un distretto geologicamente complesso, dove la presenza del vulcano Laziale e i movimenti della crosta terrestre generano sciami sismici di bassa intensità. Per i residenti dei quartieri meridionali di Roma, da Ciampino fino ad Appio Claudio, passando per le vie consolari come la Tuscolana e la Casilina, la percezione di questa fragilità è diventata, con il passare delle ore, il tema dominante di un sabato sera che si preannunciava, fino a quel momento, assolutamente ordinario.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.