Trump contro Harvard, tagliati 2,2 miliardi. Obama: "Resistete"
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Redazione Esteri
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New York – Quello che si sta consumando tra la Casa Bianca e Harvard non è solo uno scontro politico, ma una battaglia che potrebbe ridefinire i confini della libertà accademica negli Stati Uniti. L’università più antica e prestigiosa d’America, con i suoi fondi da 50 miliardi di dollari e una rete di ex allievi che include premi Nobel e presidenti, è diventata il bersaglio di un’offensiva senza precedenti da parte dell’amministrazione Trump, che ha deciso di tagliare 2,2 miliardi di finanziamenti federali. Una mossa che, secondo molti osservatori, non punisce solo le proteste pro-Palestina che hanno infiammato il campus, ma mira a smantellare i programmi sulla diversità e a limitare l’autonomia delle istituzioni universitarie.
Le richieste del governo federale – tra cui l’abolizione delle politiche di equità e inclusione, il divieto di mascherine durante le manifestazioni e la segnalazione obbligatoria di studenti stranieri coinvolti in violazioni – sono state respinte dal rettore, che le ha definite "un attacco alla missione stessa dell’università". Una presa di posizione che ha spinto Barack Obama, laureato ad Harvard nel 1991, a lanciare un appello pubblico: "Resistete". Parole che riecheggiano in un ateneo dove, solo nell’ultimo anno, sono stati sviluppati farmaci innovativi contro l’anemia falciforme e scoperte decisive nella lotta al Parkinson.
Ma la posta in gioco va oltre la ricerca scientifica. Quello che Trump definisce "wokismo da estirpare" è, per i docenti, il cuore di un sistema che ha fatto degli Stati Uniti il faro mondiale dell’istruzione. Se i tagli dovessero estendersi ad altri atenei, avvertono gli economisti, il rischio è un esodo di cervelli verso l’Europa e l’Asia, con perdite stimate in decine di miliardi. Intanto, il Dipartimento di Giustizia ha avviato un’indagine su presunte discriminazioni nelle ammissioni, mentre il rettore – che già aveva respinto le accuse di antisemitismo sollevate dai repubblicani – si prepara a una battaglia legale senza precedenti.




