Le donne afghane rispondono ai divieti dei talebani cantando sui social
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Redazione Esteri
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Dopo l'introduzione di nuove leggi da parte del regime talebano in Afghanistan, che proibiscono alle donne di cantare o leggere in pubblico, numerose afghane, sia nel paese che all'estero, hanno risposto alle nuove regole condividendo video online in cui cantano apertamente, in segno di sfida.
Un silenzio imposto
Immaginate di uscire di casa e, recandovi al lavoro, sentire per strada solo voci maschili. L'esperienza diventa ancora più singolare quando si incontrano donne che, come il giorno prima, non parlano. Al massimo bisbigliano. Nei parchi, le madri cullano i loro bambini in silenzio, senza cantare ninna nanne.
Stop alle arti marziali miste
In un altro provvedimento, il governo talebano ha messo al bando le arti marziali miste (MMA), considerate contrarie ai principi della sharia, la legge islamica. La notizia, rilanciata dalla BBC, si inserisce in un quadro più ampio di divieti imposti dal regime.
Reazioni internazionali
Le Nazioni Unite hanno espresso un giudizio severissimo sulle nuove norme, definendole "vergognose e inaccettabili" e chiedendo la loro immediata abrogazione. Le sanzioni per chi viola queste disposizioni oppressive sono pesanti, fino all'arresto.
La voce delle donne afghane
Nonostante le restrizioni, le donne afghane continuano a far sentire la loro voce. Condividendo video sui social, cantano la libertà come uccelli, alzando la voce per chi non può più farlo.




