Sesto San Giovanni, minorenni aggredite: il sindaco Di Stefano chiede "tolleranza zero" e castrazione chimica

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’episodio, che ha gettato nello sgomento la città, risale alla serata di giovedì 7 agosto, quando due ragazze di 15 e 16 anni, rientrando a casa dopo un pomeriggio trascorso al parco, sono state pedinate da un uomo che le ha seguite fino all’abitazione di una delle due. Nella zona centrale di Sesto San Giovanni, non lontano dallo stadio, il quarantenne Gabriele Picciulli – privo di precedenti per reati sessuali – si è introdotto nell’ascensore del condominio approfittando del loro ingresso, per poi minacciarle con un cacciavite al momento dell’apertura della porta. Una volta dentro, le ha costrette a subire violenza per venti interminabili minuti, mentre i genitori, assenti, ignoravano l’incubo in corso.

Le indagini, condotte con tempestività, hanno portato all’arresto dell’uomo grazie al gps dell’iPhone sottratto a una delle vittime, che ne ha permesso il rintraccio. Picciulli, secondo quanto emerso, aveva con sé fascette da elettricista, dettaglio che fa supporre una premeditazione dell’aggressione. Il sindaco Roberto Di Stefano, intervenuto con toni duri, ha parlato di "tolleranza zero" e ha sollevato la questione della castrazione chimica, misura già al centro del dibattito politico in altri casi di violenza sessuale.

Quella delle due adolescenti, private della serenità in un luogo che avrebbe dovuto essere sicuro, è una vicenda che riaccende il confronto sulle misure di prevenzione e repressione. Senza indulgenza per i colpevoli, come sottolineato dall’amministrazione, ma anche senza cedere a facili emotivismi, resta l’amara constatazione di un trauma che segnerà le giovani vittime. Le forze dell’ordine, intanto, verificano ogni dettaglio per ricostruire i movimenti dell’uomo nelle ore precedenti all’aggressione, mentre la magistratura sta valutando gli elementi per l’eventuale convalida dell’arresto.

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