L'Italia lancia la prima asta "anti-Cina" per il fotovoltaico resiliente
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha dato il via, attraverso il Decreto Direttoriale n. 36 del 3 settembre 2025, alla procedura che segna una svolta nelle politiche industriali ed energetiche nazionali. Le aziende interessate, le quali dovranno presentare le proprie manifestazioni di interesse dal 16 al 26 settembre, potranno accedere a contingenti di potenza specifici per impianti fotovoltaici che rispettino i criteri di "resilienza" definiti dall'atto.
Il bando, che rientra nel quadro del cosiddetto Fer X transitorio, rappresenta il primo caso in Italia – e, stando alle informazioni, anche in Europa – in cui gli incentivi pubblici per le rinnovabili sono vincolati all'esclusione di componenti di origine cinese. Il meccanismo, ispirato alle logiche del "Net zero industry act", mira esplicitamente a contrastare la dipendenza strategica dalle catene di approvvigionamento asiatiche, puntando a costruire una filiera produttiva più corta e controllata.
L’asta "resiliente", della quale il Gestore dei Servizi Energetici ha pubblicato tutti i dettagli operativi, stabilisce infatti parametri stringenti sulla provenienza dei moduli e degli altri elementi chiave degli impianti. L'obiettivo dichiarato è quello di premiare, attraverso l'accesso agli incentivi, quei progetti che si riforniscono da fornitori non soggetti all'influenza o al controllo di Pechino, diversificando così il mercato.




