Binaghi e il tennis italiano: oltre Sinner, il sogno di un quinto Slam e la sfida saudita

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Angelo Binaghi, alla guida della Federazione Italiana Tennis e Padel da un quarto di secolo, dipinge un quadro ambizioso e articolato del movimento, che oggi si gode i fasti del numero uno mondiale Jannik Sinner ma guarda con concretezza al futuro. Il presidente, parlando in un’intervista, ha rivendicato con orgoglio il radicamento popolare di uno sport spesso etichettato come elitario, citando casi come quello di Lorenzo Musetti, “figlio di un marmista”, a dimostrazione di come il talento possa emergere da qualsiasi contesto sociale. La riflessione si è poi spostata, inevitabilmente, sull’astro Sinner, difendendo con fermezza le scelte del campione, la cui recente rinuncia a un incontro istituzionale aveva sollevato qualche polemica. Binaghi ha ricordato, a tal proposito, le estreme condizioni fisiche in cui il tennista si era trovato durante l’Australian Open, sottolineando come l’impegno del giocatore, che “ti sbatte ogni settimana da una parte all’altra del mondo”, imponga scelte difficili e una gestione oculata delle energie, non solo fisiche ma anche mentali.

Il progetto: un nuovo torneo Atp e il sogno dello Slam

Se la difesa di Sinner appare come un capitolo necessario, il cuore strategico del discorso di Binaghi batte per un obiettivo di più ampio respiro: trasformare l’Italia in una piattaforma tennis ancora più rilevante a livello internazionale. Il Paese, che già ospita gli Internazionali d’Italia e ha avuto l’onore di organizzare le finali dell’Atp e della Coppa Davis, è costellato da un’infinità di appuntamenti minori, ben ottantotto solo nel 2025. Eppure, al presidente questo non basta. Il suo piano, dichiarato apertamente, è infatti quello di attrarre nella penisola un nuovo torneo del circuito maggiore, un Atp 250 o un 500, per consolidare ulteriormente il ruolo dell’Italia nel calendario globale. Un progetto che, come lui stesso lascia intendere, deve fare i conti con la concorrenza agguerrita di nuovi attori finanziari, pronti a investire capitali ingenti per accaparrarsi i diritti degli eventi più prestigiosi.

Le radici e le emozioni di una vita nel tennis

Il racconto di Binaghi, del resto, affonda le radici in una personale, lunga storia d’amore con la racchetta, essendo egli stesso un ex atleta di livello nazionale, due volte campione d’Italia nel doppio misto. È dalle sue esperienze dirette che trae la definizione forse più poetica della sua carriera dirigenziale, indicando nella vittoria di Francesca Schiavone a Roland Garros nel 2010 “l’emozione più grande”. Un episodio che, al di là del trionfo in sé, simboleggia la capacità di un intero sistema, spesso operoso nel silenzio dei circoli e dei tornei minori, di esprimere campioni in grado di conquistare le vette più alte. Una filiera, quella del tennis italiano, che Binaghi rappresenta con passione quasi familiare, essendo figlio d’arte – il padre fondò un storico club cagliaritano – e avendo vissuto in prima persona la transizione dal campo alla scrivania.

La complessità della gestione di un fenomeno globale

La sua analisi, infine, tocca con pragmatismo le contraddizioni intrinseche al tennis professionistico moderno, uno sport individuale e logorante i cui ritmi spietati costringono a continue valutazioni strategiche. Le rinunce a certi eventi a squadre, le necessarie pause per recuperare non solo il ma anche la mente, l’impossibilità di essere sempre presenti ovunque: sono tutti elementi che il presidente elenca per spiegare la complessità di gestire carriere come quella di Sinner, per il quale, scherza ma non troppo, “per accontentare tutti servirebbe un giorno da 50 ore”. Una considerazione che va oltre il singolo caso e delinea le sfide di un ecosistema in perenne movimento, dove i successi planetari devono coesistere con le esigenze di un calendario saturo e la costante minaccia, per le federazioni storiche, di vedersi scavalcate da offerte economicamente irresistibili.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.