Fiorello torna su Rai 1 con “5 minuti senza Vespa”: il blitz lampo che lancia La Pennicanza

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Fiorello torna su Rai 1 dopo quindici anni di assenza e lo fa a modo suo, con un’incursione tanto breve quanto misteriosa. L’appuntamento è per stasera, domenica 18 ottobre, alle 20.35, quando lo showman siciliano occuperà lo spazio tradizionalmente riservato a “Cinque minuti” di Bruno Vespa, subito dopo il Tg1 e prima di “Affari tuoi”.

Il titolo dello speciale, della durata di dieci minuti, è “5 minuti senza Vespa”, una parodia esplicita della striscia quotidiana condotta dal giornalista, che lancerà la nuova stagione de “La Pennicanza”, il programma radiofonico in partenza domani su Rai Radio 2.

Un ritorno all’insegna del riserbo

I dettagli dell’operazione sono rimasti riservati fino all’ultimo e le informazioni diffuse in anticipo sono state ridotte al minimo. Oltre a Fiorello e alla sua spalla storica Fabrizio Biggio, a conoscenza del progetto erano soltanto il regista Piergiorgio Camilli, la squadra di autori guidata da Federico Taddia e i vertici Rai. Lo showman ha spiegato che anche sua moglie Susanna Biondo, indicata come il suo braccio destro, è stata coinvolta nella fase creativa: «È sempre la prima a sapere. Io tiro fuori un’idea e, se lei fa solo “mmmh”, è già bella e finita», ha raccontato.

Il riserbo è stato tale che Fiorello e Biggio hanno lavorato per settimane nello studio di via Asiago, sede di Radio Rai, in un ambiente descritto come una sorta di Area 51, tanto riservato che persino ai dipendenti Rai era vietato accedervi.

La parodia di Vespa e il precedente del 2025

Il format scelto per il ritorno non è un varietà tradizionale, con orchestra e balletti, ma un blitz fulminante costruito intorno al linguaggio televisivo di Bruno Vespa. Non è la prima volta che Fiorello utilizza lo spazio di “Cinque minuti” per i propri scopi promozionali: nell’ottobre del 2025 era entrato a sorpresa nello studio di via Teulada durante la trasmissione, dando vita a una gag che aveva anticipato la seconda stagione della Pennicanza. In quell’occasione Vespa aveva commentato con una battuta: «Ma dove sono finiti questi? Sono venuti a casa mia. Mi avevano detto che sarebbero venuti a fare la promozione di un libro…». La nuova incursione arriva dopo una serie di spot che hanno alimentato l’attesa, incluso un video in cui Fiorello scimmiotta Brad Pitt con la sola scritta “Prossimamente” e il logo di Rai 1.

La Pennicanza sbarca in televisione

Il blitz su Rai 1 serve soprattutto a promuovere la nuova edizione de “La Pennicanza”, che quest’anno avrà un’impronta più marcatamente televisiva. Il programma andrà in onda su Rai Radio 2 dal lunedì al venerdì dalle 13.45 alle 14.30, ma sarà disponibile anche in modalità visual radio sul canale 202 del digitale terrestre e su RaiPlay. La novità riguarda la fascia notturna di Rai 1: dopo “Porta a Porta” andranno in onda contenuti speciali creati appositamente per il piccolo schermo, con la prima puntata riproposta già martedì notte, dalle 00.50, con il titolo “La Nottatanza”.

La sigla dello show è firmata da Mina, la cui voce torna in televisione proprio in questi giorni in uno spot pubblicitario con una cover di “A mano a mano” di Rino Gaetano.

Le aspettative e il contesto televisivo

La collocazione dello speciale non è casuale: lo spazio tra il Tg1 delle 20 e “Affari tuoi” con Stefano De Martino è quello che durante la settimana appartiene a Vespa, il quale proprio in questi giorni è in onda con il braccio fasciato dopo una recente caduta domestica. Fiorello resta uno dei pochi volti Rai a cui viene concessa piena libertà creativa, potendosi permettere ironie sulla politica e sui colleghi senza che l’azienda intervenga.

Il costo delle puntate de “La Pennicanza” non è mai stato reso noto, ma la Rai continua a puntare su di lui trattando ogni progetto come una scommessa. Nella giornata di ieri lo showman è intervenuto in video all’evento “Perché l’Italia è economia del turismo!”, organizzato dal Ministero del Turismo al Tempio di Venere e Roma, dove ha ricordato i suoi quindici anni da animatore nei villaggi turistici: «Che bello il Colosseo, uno dei monumenti più visitati al mondo. L’Italia è il posto più bello del mondo».

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