Il sacrificio di Agshin Azizov nel Tagliamento: si tuffa per salvare i figli e muore annegato a 38 anni
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Redazione Interno
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La giornata di festa tra famiglie, sulle rive del Tagliamento, si è trasformata in tragedia nel giro di pochi, drammatici istanti. Agshin Azizov, 38 anni, muratore originario di Baku, in Azerbaigian, ha perso la vita nel tentativo di salvare i propri figli e la loro amica, rimasti in difficoltà nelle acque del fiume, a Ronchis, vicino al ponte dell’autostrada A4. Il gesto del padre, un tuffo disperato e immediato, è stato fatale: la corrente lo ha inghiottito, restituendo il suo corpo senza vita ai sommozzatori dei vigili del fuoco solo dopo un'ora di ricerche.
La dinamica dell’incidente e il salvataggio dei bambini
Il pomeriggio di sabato 11 luglio aveva tutti i presupposti per essere una tranquilla ricorrenza trascorsa in riva al fiume; alcune famiglie di origine azera si erano ritrovate sul greto del Tagliamento. Secondo le prime ricostruzioni, alcuni bambini che si trovavano in acqua hanno iniziato a mostrare segni di difficoltà, annaspando e rischiando di essere trascinati via. Agshin Azizov non ha esitato un secondo e, come riportato da diverse fonti, si è gettato nel fiume per raggiungerli.
È riuscito a portare in salvo il figlio più piccolo, di 5 anni, mentre la moglie e le altre persone presenti hanno aiutato la figlia di 10 anni e la loro amica a uscire dall'acqua. Poco dopo, però, l'uomo è stato avvinto dalla corrente e, nonostante i tentativi, non è più riemerso. Il suo corpo è stato successivamente recuperato senza vita sull'altra sponda del fiume.
Il profilo della vittima e le operazioni di soccorso
Agshin Azizov, 38 anni, era un cittadino azero richiedente asilo che viveva a Pontebba, in provincia di Udine, con la sua famiglia. Svolgeva la professione di muratore ed era conosciuto nella comunità come un padre amorevole e molto presente nella vita dei propri cari. Le operazioni di soccorso, scattate dopo la chiamata al Sores di Palmanova, sono state imponenti. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Latisana, i soccorritori fluviali alluvionali del comando di Udine, l'elicottero Drago del reparto volo di Venezia con due sommozzatori e il nucleo sommozzatori di Trieste.
Il bambino di 5 anni, salvato dal padre, è stato trasportato d'urgenza in elicottero all'ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine a causa di una grave sindrome da annegamento; successivamente è stato dichiarato fuori pericolo.
Un fenomeno in crescita: i numeri degli annegamenti in Italia
La tragedia del Tagliamento si inserisce in un quadro statistico che mette in luce la pericolosità delle acque interne italiane. Secondo l'ultimo rapporto 2026 dell'Osservatorio del Ministero della Salute per la prevenzione degli annegamenti, nel biennio 2024-2025 in Italia si sono registrati 604 decessi per annegamento, con un incremento significativo nel 2025 (341 casi) rispetto al 2024 (263). I maschi rappresentano l'80,7% delle vittime, e una quota rilevante, il 22,9%, è costituita da immigrati.
I fiumi e i laghi presentano insidie specifiche che, spesso, vengono sottovalutate anche dai nuotatori più esperti. La Società Italiana di Medicina Ambientale ha più volte sottolineato i pericoli legati a correnti e mulinelli, all'improvviso shock termico tra l'aria calda e l'acqua fredda, e alla presenza di fondali irregolari e ostacoli sommersi, che rendono questi luoghi particolarmente letali.




