F1, gli orari del gp di monaco 2026: in pista dal 5 giugno con diretta sky e differite tv8

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Circus della Formula 1, dopo la breve pausa che ha fatto seguito al Gran Premio del Canada, si appresta a varcare le porte del Principato di Monaco per il sesto appuntamento di questa stagione 2026.

Sarà, come sempre, un fine settimana di puro spettacolo quello in programma dal 5 al 7 giugno sul celebre tracciato cittadino di Monte-Carlo, un luogo dove la storia dello sport automobilistico si intreccia con il glamour più sfrenato e dove, va ricordato, la conformazione della pista rende ogni minimo errore un lusso che nessun pilota può permettersi. newsauto +3

L’attenzione, in questo contesto, è inevitabilmente catalizzata dagli orari delle sessioni, che dettano il ritmo di un weekend cruciale per le sorti del campionato.

Dopo l’edizione 2025 che vide trionfare Lando Norris – il quale, nonostante un preoccupante bloccaggio alla prima curva, riuscì a mantenere la testa della corsa resistendo agli assalti di un agguerrito Charles Leclerc – le aspettative per questa annata sono tutt’altro che contenute. oasport +3

Il programma completo del fine settimana

Il via alle operazioni in pista è fissato per venerdì 5 giugno, con due sessioni di prove libere che serviranno ai team per mettere a punto gli assetti su un asfalto che concede pochissimo.

Si parte alle 13:30 con la prima sessione di prove libere (PL1), mentre nel tardo pomeriggio, dalle 17:00 alle 18:00, andranno in scena le Prove Libere 2 (PL2).

Sabato 6 giugno il programma si arricchisce di tensione: le terze prove libere (PL3) scatteranno alle 12:30, ma l’appuntamento clou della giornata è fissato per le 16:00, quando inizieranno le qualifiche ufficiali. oasport +3

È proprio su questo giro secco che, tradizionalmente, si gioca la vittoria finale, considerando la proverbiale difficoltà di effettuare sorpassi sull’angusto circuito monegasco. Domenica 7 giugno, infine, il semaforo verde per il Gran Premio si spegnerà alle 15:00, dando ufficialmente il via a una gara che promette tensione fino all’ultima staccata. automoto +3

Dove seguire la diretta e la differita

Per quanto riguarda la copertura televisiva, la situazione si presenta piuttosto chiara per gli abbonati al digitale satellitare. L’intero weekend – dalle PL1 di venerdì alla bandiera a scacchi di domenica – sarà trasmesso in esclusiva e in diretta sui canali di Sky Sport F1 e sulla piattaforma streaming Now.

Chi invece non possiede un abbonamento pay-per-view dovrà armarsi di pazienza. motorsport +3

TV8, il canale in chiaro del gruppo Sky, ha infatti ufficializzato che le qualifiche andranno in onda in differita sabato 6 giugno a partire dalle 19:00, mentre la diretta della gara sarà visibile solo nel tardo pomeriggio di domenica 7 giugno, con la registrazione della corsa trasmessa a partire dalle 18:30. Sarà quindi una domenica a finestre per i tifosi, costretti a evitare gli spoiler se vorranno godersi lo spettacolo su un fondo neutro. oasport +3

Le sfide tecniche del tracciato

A rendere questo appuntamento ancora più interessante ci pensano le variabili regolamentari che la Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA) ha deciso di introdurre specificamente per il Principato. La conformazione del circuito, lungo appena 3.337 chilometri, è caratterizzata da curvoni ciechi e vie di fuga inesistenti, elementi che hanno spinto i commissari a prendere decisioni drastiche in materia di sicurezza. motorsport +3

Quest’anno, come anticipato nelle scorse settimane, non solo sarà vietato l’utilizzo dell’aerodinamica attiva (ali mobili) per l’intero weekend, ma la FIA imporrà anche l’uso di una mappa motore standardizzata chiamata “Rev1”.

Questa configurazione limita l’erogazione della potenza elettrica (MGU-K) ben prima del solito: mentre in condizioni normali si hanno 350 kW fino a 290 km/h, a Montecarlo il calo della potenza inizia già ai 200 km/h, azzerandosi completamente ai 300 km/h. autosprint +3

Una misura, quest’ultima, studiata per evitare che le nuove monoposto, più potenti e pesanti, arrivino a velocità eccessive in punti critici come la curva Sainte Dévote o la salita verso il Casinò, dove qualsiasi errore costerebbe carissimo in termini di impatto contro le barriere. Le sessioni di prove, quindi, non serviranno solo a cercare il miglior setup, ma anche a imparare a gestire questa nuova filosofia di guida. newsauto +3

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